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La leptospirosi nel cane: fondamentale il vaccino

Salute e animali

Sanihelp.it – La leptospirosi è una malattia contagiosa a carattere zoonotico, cioè può essere trasmessa anche all’uomo.


Il responsabile è un batterio del genere Leptospira, i serbatoi sono soprattutto il cane, il ratto e il topo, mentre il gatto si infetta di rado.

La trasmissione avviene in genere con le urine di animali infetti o portatori, attraverso la cute e la congiuntiva in soggetti che si bagnano in acque contaminate, o la mucosa orale in soggetti che bevono acqua contaminata.

L’habitat ideale delle Leptospire è composto da acqua stagnante, a una temperatura compresa tra gli 0°C e i 20°C. Questo significa che la fine dell’estate e l’autunno sono il periodo più pericoloso per i nostri animali, che rischiano di contrarre questa malattia da pozzanghere e stagni.

Anche se raramente, il contagio può avvenire per via venerea o placentare, oppure attraverso l’assunzione di carne infetta.

Nel cane vi è un breve periodo di incubazione, dopo il quale possono comparire febbre, anche oltre i 40°C, inappetenza e/o perdita di peso, debolezza, vomito e diarrea (a volte con sangue), ulcere boccali, ittero, sangue nelle urine.

La malattia è ad andamento acuto e il tasso di mortalità è elevato.


La tempestività è fondamentale nella cura della leptospirosi: prima si interviene, più possibilità di guarigione si hanno.

Appena il veterinario avrà stabilito una diagnosi, prescriverà degli antibiotici per evitare che l’infezione batterica progredisca e che possa essere trasmessa all’uomo o ad altri animali, oltre a eventuali altri farmaci allo scopo di ridurre i sintomi.

Il modo migliore per combattere la leptospirosi canina è certamente la prevenzione, che si effettua con la somministrazione del vaccino. Questo vale per tutti i cani, ma in particolar modo per quelli più giovani e da caccia.

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