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La calza della Befana: un rito collettivo irrinunciabile

Sanihelp.itAstraRicerche ha realizzato per conto di Unione Italiana Food un sondaggio coinvolgendo un campione di 1.000 genitori attraverso interviste online, al fine di esplorare il rapporto tra bambini, adulti e calza della Befana.


La tradizione resiste al passare del tempo, cambia nelle forme e nei prodotti, ma non perde fascino né significato. L’Epifania, con il suo immaginario fatto di calze appese, dolci e piccoli doni, resta così uno dei simboli più riconoscibili dell’inverno italiano.

Dalle interviste effettuate è emerso che l’usanza di regalare le calze non riguarda solo i più piccoli: il 70% degli adulti dichiara di ricevere o regalare una calza ad altri adulti, segno che questo gesto mantiene un forte valore simbolico e affettivo anche in età matura.

Il 95% dei genitori, inoltre, ammette di assaggiare le caramelle dei figli, trasformando l’apertura della calza in un momento di complicità familiare, nostalgia e ritorno all’infanzia. La calza sarà presente nel 90% delle famiglie con bambini tra i 4 e i 14 anni, consolidando il suo ruolo di rito domestico legato all’Epifania. Il 47% dei genitori ha confessato, inoltre, che preparare la calza è un’occasione che li fa sentire di nuovo bambini, mentre per il 35% è soprattutto un momento di autentica condivisione familiare. 

L’analisi ha evidenziato come la Befana mantenga un forte potere evocativo tra i più piccoli. In media, il 70% dei bambini italiani dichiara di credere ancora a questo personaggio. La percentuale è altissima tra i 4 e i 6 anni, dove arriva al 97%, e si mantiene significativa tra i 6 e i 9 anni, con un 63% che continua a crederci. Anche tra i 13-14enni, una fascia in cui ci si aspetterebbe maggiore disincanto, il 31% afferma di credere ancora alla Befana. Solo il 4% dei bambini non ha mai creduto a questa figura della tradizione.

Dal punto di vista dei contenuti, la calza si conferma un concentrato di dolcezza.

Le caramelle sono tra i prodotti più amati da trovare al suo interno e condividono il podio con cioccolatini e barrette di cioccolato. Il carbone di zucchero, un tempo immancabile, perde leggermente terreno ma resta presente nelle calze di quattro bambini su dieci, mantenendo viva la dimensione educativa e scherzosa della tradizione. Tra le tipologie di caramelle, le più desiderate sono le morbide e gommose, seguite dai lecca-lecca, dalle gelée e dalle ripiene, mentre le caramelle dure risultano meno richieste rispetto al passato. Questo mix conferma come la calza della Befana sia oggi un’esperienza sensoriale che combina consistenze diverse, colori vivaci e formati pensati per il consumo lento e ludico dei bambini. L’indagine è entrata nel dettaglio anche dei gusti più apprezzati. La fragola guida la classifica con il 61% delle preferenze, confermandosi il sapore più desiderato dai bambini nella calza della Befana. Subito dietro si colloca la cola, scelta dal 56% del campione, mentre i gusti a base di creme raggiungono il 54%.


Latte e caramello si attestano rispettivamente al 49% e al 48%, a conferma della forte attrattività delle note dolci e comfort. Rimangono più distanti i gusti esotici, la menta e il caffè, che raccolgono percentuali più contenute, soprattutto tra i più piccoli.

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