Sanihelp.it – Ci si allena e non si avverte alcun problema, ci si sente forti: una lunga camminata veloce, una pedalata per chilometri… il giorno dopo ci si sente ancora bene, ma la mattina del secondo giorno iniziano i problemi: male alle gambe, rialzarsi dalla sedia è una fatica, non parliamo poi di fare le scale. Di solito la colpa si dà all’acido lattico, ma in realtà si tratta dei dolori muscolari a insorgenza ritardata (o DOMS, dall’inglese Delayed Onset Muscle Soreness) che insorgono tipicamente uno o due giorni dopo un allenamento sportivo. L’acido lattico è una sostanza che il corpo produce quando ci si allena ad alta intensità, ma viene smaltito in fretta, nel giro di pochi minuti, al massimo un’ora dalla fine dello sforzo, e viene prodotto per metabolizzare il glucosio quando l’organismo è più carente di ossigeno, come accade durante gli allenamenti intensi, che comportano uno squilibrio tra l’ossigeno portato in circolo dal sangue e la domanda energetica dei muscoli sotto sforzo. Quando ci si sveglia indolenziti 48 ore dopo, del lattato prodotto durante l’allenamento non c’è più traccia da un pezzo. I responsabili sono infatti i DOMS, cioè le microlesioni che si creano nelle fibre muscolari quando vengono sottoposte a uno sforzo a cui non sono abituate e che provocano una momentanea infiammazione dell’area. Si tratta di dolori che riguardano soprattutto le persone poco allenate, ma possono essere avvertiti da chiunque svolga un’attività sportiva, anche da atleti professionisti. I sintomi tipici sono indolenzimento e affaticamento dei muscoli, dolore alla contrazione muscolare e alla palpazione. La produzione di acido lattico associata allo sport non comporta l’insorgenza di DOMS, in quanto la produzione dell’acido lattico, contrariamente a quanto si possa pensare, si verifica al momento dello sforzo stesso. In presenza di DOMS non è necessario sospendere l’attività fisica, può essere sufficiente ridurne l’intensità oppure, in caso di sintomatologia protratta, meglio un riposo temporaneo di un paio di giorni e successivamente una graduale ripresa di attività a basso carico, un po’ di movimento leggero. Aiutano poi a contenere l’intensità dei DOMS, una volta escluse lesioni muscolari importanti con indagini strumentali, fare una doccia calda ed effettuare massaggi all’area interessata dal dolore nelle ore o nei giorni immediatamente successivi allo sforzo. Infine, se il dolore è molto intenso, si può applicare una pomata analgesica locale. Per quanto riguarda la prevenzione, sono tre (sempre le solite) cose importanti da fare: mantenere una buona idratazione, curare l’alimentazione con una dieta bilanciata e il riscaldamento prima dell’attività fisica.



