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Vade retro muffa!

Abitare sano

Sanihelp.it – Sgradevoli chiazze nerastre che si annidano tra le piastrelle o nel box doccia: la muffa trova il suo ambiente ideale in bagno. Qui, infatti, può facilmente verificarsi un fenomeno di condensa: quando aria calda e umida, come quella che si forma durante un bagno caldo o una doccia corroborante, entra in contatto con una superficie più fredda, la componente acquosa diminuisce rapidamente di temperatura e finisce con il depositarsi.

Nell’umido le muffe sono di casa: deteriorano le superfici, emanano odori sgradevoli e sono un pericolo per la salute perché le spore possono favorire problemi respiratori e allergie. Solitamente si tende ad eliminare il problema con preparati appositi, a base generalmente di candeggina, dimenticando che si tratta pur sempre di un prodotto irritante. Esistono, però, anche soluzioni naturali.

A titolo preventivo, provate questa ricetta suggerita da Karyn Siegel-Maier nel suo Casa pulita naturalmente (edizioni Il punto d’Incontro): 2 tazze d’acqua, 8-10 gocce di estratto di semi d’agrume, 2 cucchiaini di olio essenziale di tea tree e 4 gocce di olio essenziale di ginepro. Tutti gli ingredienti vanno mescolati in un contenitore con spruzzatore: si spruzza con cura sulle superfici del bagno, senza risciacquare.

Se, invece, la muffa è già presente, meglio miscelare 1 tazza e ¼ di aceto di vino bianco, ¾ di tazza di acqua, 4 gocce di olio essenziale di cannella, 6 di olio essenziale di pachouli e 2 cucchiaini di olio essenziale di tea tree: si spruzza sulle chiazze di muffa, si lascia agire per qual che ora, quindi si pulisce con un panno morbido, si spruzza nuovamente e si lascia asciugare. Unica accortezza: l'aceto non va applicato su superfici di marmo.

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