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Meno male!

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Pubblicato il: 09-04-2021


Meno male! © iStock

Sanihelp.it - In 8 casi su 10 è il dolore osseo a spingere dal medico la persona affetta da Mieloma Multiplo: «Questa particolare neoplasia ematologica induce un’incontrollata proliferazione delle plasmacellule presenti nel midollo osseo, con una conseguente produzione di anticorpi anomali che si diffondono nell’organismo alterando la funzionalità di organi e tessuti e aggredendo anche lo scheletro. In particolare, sono colpite la colonna vertebrale, le costole e le ossa del bacino, e le ossa lunghe come femore e omero», spiega il Professor Renato Zambello, del Dipartimento di Medicina dell’Università di Padova, Ematologia e Immunologia Clinica.

«Nello specifico, il danno osseo è dovuto al fatto che le plasmacellule mielomatose da una parte attivano le cellule (dette osteoclasti) che sono deputate al riassorbimento dell’osso, mentre dall’altra inibiscono l’azione delle cellule (dette osteoblasti) che favoriscono invece la costruzione dello stesso. Una diagnosi precoce è quindi come sempre fondamentale, seguita da una cura mirata con farmaci di vecchia e nuova generazione: inibitori del proteasoma, immunomodulanti, anticorpi monoclonali».

è da poca ripartita la campagna Meno Male per la sensibilizzazione e l’ aiuto dei pazienti con mieloma multiplo promossa da AIL (Associazione italiana contro leucemie, linfomi e mieloma), con il sostegno non condizionante di Amgen.

Al momento della diagnosi di Mieloma Multiplo il 75% dei pazienti presenta interessamento osseo e in seguito l’attenuazione del dolore osseo, insieme con la prevenzione secondaria dello scheletro (fino all’84% dei malati va incontro a successive fratture), è un obiettivo fondamentale per assicurare una buona qualità di vita alla persona.

«Come recita anche il sottotitolo della campagna »Meno Male!», la finalità di questa iniziativa è quella di aiutare i pazienti con Mieloma Multiplo a prendere il controllo del dolore osseo», afferma il professor Sergio Amadori, Presidente Nazionale AIL. «Oltre a mettere a disposizione una Guida per il paziente scaricabile dal sito www.ail.it, abbiamo realizzato e pubblicato sui nostri canali web e social una serie di video interviste in cui specialisti di diverse discipline spiegano i meccanismi che innescano la malattia, illustrano le possibilità terapeutiche e soprattutto forniscono indicazioni utili per contrastare e mitigare il dolore osseo, mentre una paziente racconta com’è riuscita ad affrontare la nuova condizione dal punto di vista pratico e psicologico. In questo senso, è fondamentale da parte del paziente associare alle cure una particolare attenzione per la dieta e, laddove le condizioni lo consentono, anche una moderata ma regolare attività fisica». 

Un approccio integrato alla patologia è quindi fondamentale, con il coinvolgimento di specialisti multidisciplinari e la presa in carico della persona non solo dal punto di vista terapeutico



FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
AIL

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