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Quando il problema è nascosto

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Pubblicato il: 03-11-2021

Quando il problema è nascosto © istock

Sanihelp.it - In tutte le epoche si trovano descrizioni di persone con sintomi riconducibili alle emorroidi. La stessa parola viene dal greco e significa scorrere del sangue. Nel corso dei secoli sono stati cercati numerosi rimedi a questo fastidioso disturbo che tende ad acuirsi soprattutto in autunno e con l’arrivo della stagione fredda, in quanto si è soliti stare maggiormente in casa e concedersi sfizi golosi, come qualche comfort food non sempre salutare.

La principale terapia è, infatti, condurre uno stile di vita sano: bere molti liquidi per evitare la costipazione e ridurre lo sforzo, curare l’igiene intima, fare movimento, seguire un’alimentazione ricca di fibre. Inoltre è possibile ricorrere anche ai flavonoidi, ovvero sostanze di origine vegetale, dal potere antiossidante che svolgono un’azione positiva sulla microcircolazione sanguigna, che oggi è possibile assumere anche sotto forma di integratori, sempre sotto il consiglio del proprio medico.

I bagni di acqua fresca o tiepida sembrano funzionare. Riempi d’acqua il bidet e immergi la parte interessata per 15 minuti. Puoi ripetere più volte al giorno. Anche il ghiaccio sembra essere un buon rimedio per aiutare ad alleviare il dolore. Avvolgi il ghiaccio in un tessuto per non farlo entrare in contatto con la pelle e applicalo sulla parte dolorante per un massimo di 15 minuti.

Per lenire il fastidio possono essere utili creme a base di acido ialuronico, in grado di favorire il ripristino di cute e mucose. L’aloe vera ha un potere antinfiammatorio che può aiutare ad alleviare il dolore se applicata direttamente sulla parte interessata. Attenzione però: scegliete un prodotto puro, composto al 100% di aloe.

Olio d’oliva, olio di semi di lino, aceto di mele sono solo alcuni degli alimenti che possono aiutare in caso di emorroidi. Non dimenticare mai di bere 2 litri di acqua al giorno. Alimenti ricchi di fibre, come avena, brodo di carne, barbabietola rossa, pomodori, castagne, cavolo, uova, crusca, porro, salvia, frutta secca, legumi e cereali in genere favoriscono il transito intestinale.

Alimenti ricchi di ferro, come fegato di bovino e frattaglie, cozze e molluschi, uova, alcuni pesci come la spigola o il branzino, albicocche e prugne aiutano invece a recuperare il ferro perso a causa del sanguinamento. Frutti di bosco come ribes, more e mirtilli contengono sostanze dalle proprietà antinfiammatorie e protettive contro la fragilità capillare.

Succhi di ciliegie, more e mirtilli contengono sostanze che riducono il gonfiore e in più tonificano e rinforzano le vene. Verdure a foglia larga come cavolo nero, lattuga, broccoli e spinaci sono ricche di vitamine A e C. Alcune spezie come zenzero e curcuma hanno un’azione anticoagulante che aiuta a prevenire le trombosi dei vasi emorroidari, causa del dolore.

I cibi piccanti sono un fattore di rischio: gli studi suggeriscono che i pazienti con le emorroidi sono anche quelli che più spesso hanno consumato cibi piccanti. L’alcol è un altro possibile fattore di rischio per lo sviluppo delle emorroidi. Nello specifico, alcune persone portatrici di una particolare variante di un gene collegato allo smaltimento dell’alcol sembrerebbero essere più a rischio di altre. In ogni caso, meglio evitare.

Una dieta povera di fibre è associata a costipazione, che concorre allo sviluppo di emorroidi. Cibi a basso contenuto di fibre sono ad esempio snack, torte e merendine. Cibi molto grassi come salse, condimenti industriali e fritture e alimenti fortemente trasformati, come quelli da fast food sono sconsigliati.

Igiene intima: lavati con acqua fresca o tiepida, preferendo detergenti intimi non aggressivi e asciugati sempre accuratamente per evitare il ristagno di umidità. Ottima idea quella di usare un asciugacapelli. Cuscini e supporti: per alleviare il dolore quando sei in posizione seduta usa cuscini circolari che si trovano in ortopedia o in farmacia.

Preferisci l’intimo di cotone evitando invece i tessuti sintetici. Da ultimo evita gli sport che richiedono sforzi addominali come il sollevamento pesi e quelli che impongono di stare a sedere e che causano traumi, come equitazione e ciclismo. Ottimi invece gli sport che rinforzano la parete pelvica: ginnastica leggera e jogging prima di tutti. Meglio evitare la carta igienica e usare delle salviettine umidificate. Ma fai attenzione che abbiano un pH neutro o non abbiano sostanze aggressive per la pelle.



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