Sanihelp.it – Dolci e primi piatti. Antipasti e aperitivi. E ancora cioccolatini e bicchieri di spumante. Durante le festività natalizie esagerare un po’ a tavola è del tutto naturale. Ma attenzione che questo rischia di far sì che i livelli di colesterolo aumentino esponenzialmente, così come i centimetri del girovita. Nonché che compaiano i fastidi tipici legati a una cattiva alimentazione.
La prevenzione è la migliore delle cure, proprio per questo gli esperti di Naturasalus, con la collaborazione del Direttore scientifico, dottor Luigi Alberto Marrari, Specialista in Farmacologia, ci propongono alcuni consigli per prepararci ad affrontare al meglio questo periodo, e non trovarci a gennaio vittime del tipico malumore da post abbuffate.
10 strategie per mantenere il nostro organismo in forma anche a Natale
Non mangiare tutto ciò che è in tavola. Non siamo obbligati a provare ogni portata. Dire di no è un nostro diritto – e anche un nostro dovere nei confronti del nostro organismo. Possiamo provare in piccole dosi, oppure direttamente declinare l’offerta.
Uscire a giorni alterni, o almeno evitare la formula pranzo e cena. Il corpo (e anche la mente) ha bisogno del suo tempo per riprendersi, riposare, ed eliminare gli eccessi. Per questo se dopo una cena iper calorica abbiniamo una giornata detox, a base di alimenti leggeri, ricca di fibre e frutta e verdura, bilanceremo la quantità di zuccheri e grassi ingeriti il giorno precedente.
Attenzione a sale, grassi e zuccheri. Un consumo eccessivo può portare alla dilatazione dello stomaco, favorisce la ritenzione idrica, l’innalzamento della pressione sanguigna, del livello degli zuccheri e del colesterolo. Tutto ciò implica conseguenze non piacevoli e talvolta preoccupanti per il nostro organismo.
Fare spazio a frutta e verdura. L’alimentazione deve essere variata. Ad esempio, è importante alternare le proteine animali con quelle vegetali. I legumi sono un’ottima soluzione per questi periodi di grandi abbuffate, così come la frutta e la verdura. Possiamo vederci per pranzo e ordinare semplicemente un'insalata o un piatto vegetariano/vegano leggero.
Passare per il caffè. Non per forza i saluti di Natale devono essere accompagnati da dolci, alcol e calorie. Passare a salutare dopo aver mangiato in modo sano e attento non è una colpa e non significa essere meno divertenti.
Bere con moderazione. Si sa che il vino e l’alcol hanno un importante ruolo sociale, e che rinunciarvi non sempre è facile. Però si sa anche che bere alcolici carica l’organismo, ha effetti nocivi sul sistema digestivo e escretore, e fa ingrassare. Quindi, rinunciare a qualche bicchiere, oppure proprio come per cene e pranzi, distanziare le uscite, è un ottimo compromesso tra piacere e salute.
Bere 2 litri di acqua. In compenso, all’acqua non c’è limite. Quando si ingeriscono ingenti quantità di zuccheri e grassi, la cosa migliore da fare è depurare l’organismo. In questo, l’acqua ha un ruolo fondamentale, perché aiuta al normale svolgimento delle funzioni organiche. È importante bere durante l’intera giornata, non solo durante i pasti.
Sì al movimento. Trovare il tempo anche durante il periodo di feste da dedicare allo sport è importantissimo. Non importa che sia un’attività fisica intensa, ciò che conta è muoversi. Va benissimo anche camminare un’ora al giorno, per mantenere il metabolismo attivo e il corpo in movimento.
Stare all’aria aperta. Anche se le temperature dovessero essere più rigide, ci si può sempre coprire bene e uscire, privilegiando le ore meno fredde. Il nostro organismo ha bisogno di stare all’aria aperta, di respirare in ambienti areati, di muoversi in spazi non chiusi. Quando si abusa a tavola, soprattutto, muoversi all’aria aperta è la soluzione ideale per evitare l’accumulo di gas e il gonfiore intestinale e apporta benefici a livello di ossigenazione.
Il ruolo degli integratori fitoterapici
Esistono in natura diverse piante con proprietà digestive, ideali per i momenti di grandi abbuffate, che possono contrastare e contenere le conseguenze degli eccessi alimentari. Tra questi ricordiamo il bergamotto, la papaya, il finocchio, lo zenzero e la liquirizia.
Come la natura corre in aiuto per contrastare gli eccessi alimentari
Ovviamente non sempre è facile resistere alle tentazioni e alla voglia di lasciarsi andare ai festeggiamenti e ai piaceri della tavola, proprio per questo è bene conoscere quali sono i rimedi naturali che hanno il potere di compensare una condotta non esattamente integerrima.
«I fitocomposti del broccolo sono ideali per depurare e detossificare, per combattere i disturbi gastrointestinali come acidità, eruttazioni, flatulenze, reflusso, dolore interscapolare ed extra-esofageo. Sono infatti dotati di proprietà gastroprotettiva e antiossidante. La matricaria agisce da lenitivo e spasmolitico sulla mucosa gastrointestinale e favorisce il rilassamento della muscolatura liscia intestinale con conseguente diminuzione dell’iperacidità gastrica, contrasta il mal di stomaco che si traduce con una fitta (spesso dovuta a contrattura della muscolatura liscia in risposta all’iperacidità). La centella asiatica ha un’azione antiflogistica oltre che riparatrice sulla mucosa danneggiata (agisce da cicatrizzante). Il finocchio invece stimola la digestione e favorisce lo svuotamento gastrico e il rilassamento della muscolatura dello stomaco> spiega l'esperto.
<Il bergamotto è in grado di ridurre i livelli di colesterolo cattivo LDL, e aumentare quelli del colesterolo buono HDL. Ma non è tutto, ha la capacità di promuovere la captazione del glucosio ematico a livello del fegato, riducendo la presenza di zucchero nel sangue, grazie agli enzimi HMGF (idrossi flavononi glutaril metile). Fondamentale anche lo zenzero, che mette in moto lo stomaco, migliora i tempi di digestione e di transito gastrico. Per condizioni infiammatorie gastrointestinali, la papaya è un ottimo antinfiammatorio: grazie alla papaina (enzima) favorisce la digestione dei cibi proteici e lo svuotamento gastrico. Infine il Mastice greco ha un’azione antimicrobica e astringente; rende l’ambiente inospitale per l’helicobacter pilory (agente causale di molte gastriti e ulcere gastriche)» conclude l’esperto.



