Sanihelp.it – Dolci confezionati, pizze surgelate, piatti pronti… Tutti questi prodotti rientrano nella categoria degli alimenti ultra-trasformati. La loro particolarità? Sono sottoposti a intense trasformazioni fisiche, chimiche o biologiche mediante processi industriali, come spiegano gli esperti. In Italia, questa categoria di alimenti rappresenta circa il 35% dell’apporto calorico. Se è già noto che questi prodotti sono dannosi per la salute, le ricerche sui rischi ad essi associati si stanno moltiplicando.
I ricercatori dell’Inserm e dell’INRAE hanno partecipato a una serie di tre articoli pubblicati il 19 novembre sulla prestigiosa rivista The Lancet. Questi studi ci aiutano a comprendere meglio le conseguenze degli alimenti ultra-processati sulla salute.
I 12 problemi di salute legati al consumo di alimenti ultra-processati
In primo luogo, i ricercatori ricordano che le conseguenze degli alimenti ultra-processati sulla salute sono sempre più documentate. Il loro consumo è associato in particolare al rischio di malattie cardiovascolari o diabete di tipo 2.
E le prove degli effetti nocivi degli alimenti ultra-processati si accumulano. Dopo aver analizzato i dati di 104 studi a lungo termine sui rischi per la salute legati al consumo di questi prodotti, hanno constatato che 92 di essi riportavano un’incidenza più elevata di una o più malattie croniche associate al consumo di alimenti ultra-trasformati. Secondo le loro osservazioni, gli alimenti ultra-processati sono associati a questi 12 problemi di salute:
- Sovrappeso e obesità;
- Obesità addominale;
- Diabete di tipo 2;
- Ipertensione;
- Dislipidemia (livelli anomali di grassi nel sangue);
- Malattie cardiovascolari;
- Malattie coronariche;
- Malattie cerebrovascolari;
- Malattie renali croniche;
- Morbo di Crohn;
- Depressione;
- Mortalità per tutte le cause.
Sempre più studi dimostrano che un’alimentazione ricca di alimenti ultra-trasformati è dannosa per la salute. Gli esperti invitano a ridurre il consumo di questi cibi e alla vigilanza nei confronti dei tentativi di gruppi di interesse particolari volti a screditare le prove scientifiche attuali e a frenare le politiche di salute pubblica.



