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Principali fattori di rischio modificabili per l’ictus

Sanihelp.it – Un intervento agli occhi ha reso consapevole il presidente del Coni Malagò di soffrire di fibrillazione atriale, un disturbo cronico del ritmo cardiaco che colpisce nel nostro Paese circa 1 milione di persone.

Le caratteristiche della FA variano da individuo a individuo: alcune persone possono avere sintomi molto lievi, altre non manifestano alcun sintomo e l’aritmia, come nel caso del Presidente Malagò, viene scoperta occasionalmente durante una visita medica eseguita per altri motivi.

La FA è causa di ictus ischemici in un 20% di casi.

Soffrire di FA, infatti, aumenta di 4 volte il rischio di sviluppare ictus tromboembolico, una condizione generalmente molto grave e invalidante.

L’embolo che parte dal cuore chiude arterie di calibro maggiore, con un conseguente danno ischemico che interessa porzioni più estese di cervello; questa forma di ictus determina una mortalità del 30% entro i primi tre mesi dall’evento e lascia esiti invalidanti in almeno il 50% dei pazienti.

Ecco quindi che intercettare i pazienti con FA è fondamentale, per impostare una corretta terapia e tenere sotto controllo il disturbo. A.L.I.Ce. Italia ODV, da anni si occupa di informare e sensibilizzare la popolazione non solo sulla prevenzione di questa patologia ma anche sul post ictus e, quindi, sulle conseguenze che questo comporta, ricorda a tutti quelli che sono i principali fattori di rischio modificabili per l’ictus cerebrale:

·         IPERTENSIONE ARTERIOSA: è con la FA il principale fattore di rischio per l’ictus; si parla di ipertensione quando i valori della pressione si mantengono costantemente sopra i 140 di massima e gli 85 di minima

·         DIABETE MELLITO: si parla di diabete mellito quando i valori degli zuccheri nel sangue (glicemia a digiuno) superano i 126 mg/dL

·         IPERCOLESTEROLEMIA: livelli oltre la norma del colesterolo LDL (il cosiddetto colesterolo »cattivo») e dei trigliceridi determinano l’incremento del rischio per ictus in proporzione all’aumento dei loro valori

·         FUMO DI SIGARETTA: aumenta di 2-3 volte il rischio di ictus e dipende dal numero di sigarette fumate al giorno e dal numero di anni in cui si è fumato

·         OBESITA’: favorisce l’insorgenza del diabete

·         RIDOTTA ATTIVITA’ FISICA

·         EMICRANIA

·         PILLOLA ANTICONCEZIONALE: sono a rischio le donne che la assumono e soffrono di emicrania e/o sono fumatrici

·         ABUSO DI ALCOOL: mentre una quantità moderata di vino rosso (mezzo bicchiere ai pasti) può essere un fattore protettivo, l’eccesso di alcool causa l’effetto contrario, aumentando il rischio di ictus.  

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