HomeSalute BenessereTumoriTumori cerebrali: il meningioma

Tumori cerebrali: il meningioma

I meningiomi sono tumori cerebrali che rappresentano il 15-20% di tutti i tumori cerebrali primari. Pur essendo nella maggior parte tumori benigni, possono crescere fino a comprimere le strutture cerebrali circostanti, causando la comparsa di sintomi neurologici di diverso tipo. Possono però rimanere latenti anche per lungo tempo. Sono più frequenti nel sesso femminile, in età che può variare dai 40 ai 70 anni.


Istologicamente sono così suddivisi:
meningiomi di grado I: rappresentano la maggior parte dei casi e sono composti da cellule morfologicamente ben differenziate, a lento accrescimento e con basso potenziale invasivo. Possono tuttavia localizzarsi in aree critiche, come la base cranica, comprimendo strutture nervose vitali;
meningiomi di grado II: presentano caratteristiche atipiche, hanno un potenziale invasivo maggiore rispetto al grado I, e un rischio più elevato di recidiva;
meningiomi di grado III: sono tumori altamente maligni, con rapida crescita e elevato potenziale invasivo.

I sintomi sono diversi a seconda della localizzazione, della dimensione e del grado istologico del tumore. Tra i più comuni ricordiamo cefalea, nausea e vomito, debolezza, difficoltà di memoria, confusione, deficit neurologici vari.

Per la diagnosi ci si avvale di esami come la risonanza magnetica (RMN) e la tomografia computerizzata (TC), a volte si può ricorrere alla PET-TC (tecnica di imaging medico che combina informazioni funzionali dalla PET e anatomiche dettagliate dalla TC per diagnosticare e monitorare diverse malattie) per valutare il metabolismo tumorale e differenziare i meningiomi dai gliomi. L’esame identificativo finale è la biopsia, che consente di classificare il tumore.

Per quanto riguarda il trattamento, la chirurgia è l’opzione migliore per rimuovere quanto possibile del tumore, ridurre il rischio di recidiva e decomprimere le strutture cerebrali compresse. Se la rimozione completa, per qualche ragione, non è possibile, si può ricorrere alla radiochirurgia stereotassica, tecnica di radioterapia di precisione che utilizza fasci di radiazioni focalizzati per trattare tumori e altre malformazioni, la quale permette di irradiare il tumore con estrema precisione, limitando al minimo i danni ai tessuti sani circostanti.

L’aspettativa di vita varia in base alle condizioni: i pazienti più giovani hanno migliori possibilità di sopravvivenza, così come chi ha ricevuto una diagnosi precoce, mentre la localizzazione in aree critiche è associata a prognosi meno favorevole.

Video Salute

Ultime news

Gallery

Lo sapevate che...