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Sviluppato un pene di metallo

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Sanihelp.it – Almeno tre mila uomini italiani si trovano, ogni anno, a fare i conti con un problema di disfunzione erettile tale da non rispondere ai farmaci più usati e da richiedere, per riguadagnare l’erezione perduta e salvare la vita sessuale e di coppia, il ricorso a una protesi. Le protesi peniene non sono quindi una novità.


Tradizionalmente, però, si ricorre a dispositivi semirigidi, costituti da due cilindri, in genere in silicone, che, una volta inseriti fianco a fianco, nei corpi cavernosi, determinano una perenne condizione di semierezione del pene o a modelli idraulici, cioè costituiti da un sistema a circuito chiuso, composto da due cilindri, inseriti nel pene, collegati a una pompa di controllo, posta a livello dello scroto e a un serbatoio, inserito invece dietro il pube, vicino alla vescica, che contiene una soluzione fisiologica. Azionando la pompa, il liquido dal serbatoio va nei cilindri, permettendo l’erezione.

In un futuro prossimo, però, gli uomini potrebbero poter contare su un nuovo dispositivo penieno, sviluppato da un gruppo di ricercatori della Wisconsin University, negli Stai Uniti. È in metallo, per la precisione in nitinol, lega di nichel e titanio che ha la proprietà di cambiare forma a diverse temperature.

Si tratta, infatti, di una bobina grande poco più di 3 centimetri che va inserita chirurgicamente alla base del pene attraverso un'incisione e che, telecomandata, si attiva con il calore: quando raggiunge la temperatura di 42 gradi centigradi si allunga di poco più di 20 centimetri.

In pratica, quando arriva il momento di un rapporto sessuale, basta premere il pulsante di un telecomando per creare un campo magnetico che innesca una bassa tensione nella bobina e causa il riscaldamento dell'impianto, il quale si espande rapidamente per tutta la lunghezza e rimane eretto abbastanza a lungo per l'atto sessuale. Al momento il pene è solo un prototipo: potrebbe essere disponibile per l’impianto sull’uomo nell’arco di alcuni anni, ma prima dovrà essere testato sugli animali.

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FonteAgi

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