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2023, anno del sesso non convenzionale?

Tendenze

Sanihelp.it – Ashley Madison, la piattaforma dedicata agli incontri extraconiugali, ha svolto una survey tra i propri iscritti (un campione di 2.689 membri, interpellati dal 20 dicembre 2022 al 9 gennaio 2023) per individuare i trend sessuali di questo nuovo anno. È emerso così un 2023 votato all’esplorazione dei limiti sessuali: ben il 77% degli intervistati ha dichiarato di essere pronto e molto più propenso a esplorare la sessualità a partire da gennaio. Non solo quantità, ma anche varietà: l’84% degli intervistati si è maggiormente aperto a scavare a fondo nell’ampio bacino intimo nel corso dell’anno che verrà e i kink a letto che vanno per la maggiore sono sex toy (46%), giochi di ruolo  e  dominazione/sottomissione (34%), ma anche voyeurismo (23%).

«Con sesso kinky (che letteralmente vuol dire stravagante) si indicano tutte quelle pratiche sessuali definite non convenzionali in una data cultura e che possono includere il BDSM, i giochi di ruolo, il feticismo, il voyeurismo e il sesso di gruppo, ma anche attività più comuni e diffuse come l’utilizzo dei sex toys o i rapporti a tre» commenta Marta Giuliani, Psicologa, Psicoterapeuta, Sessuologa Clinica e Socia Fondatrice della Società Italiana di Sessuologia e Psicologia. «La trasgressione, la curiosità e l’esplorazione di emozioni nuove sono tutti aspetti che caratterizzano la sessualità umana, ma il timore del giudizio, le convenzioni sociali o la mancanza di intimità e condivisione all’interno della coppia spingono molto spesso le persone a reprimere i propri desideri o a ricercarne soddisfazione in contesti più nascosti ed estemporanei. È dunque fondamentale che la sessualità rimanga sempre un’area di gioco, di esplorazione e di conoscenza di sé e dell’altro, libera da tabù e copioni che rischiano di limitarne l’espressività e la creatività, andando a compromettere di conseguenza il benessere generale dell’individuo e della coppia».

Con chi si vuole sperimentare a letto? Nonostante l’apertura verso l’inesplorato, gli interpellati ammettono di non sentirsi inclini a viverlo con il partner primario, perché spesso la relazione non garantisce l’appagamento sessuale di cui si sente la necessità: il 58% preferisce quindi esplorare nuovi territori con il partner secondario. Nell’ambito del rapporto primario, infatti, 4 intervistati su 5 ammettono di aver vissuto un momento di calo. La recessione con il partner principale porta, inevitabilmente, a disagi con la percezione di sé: non ci si sente desiderati quando l’altro non vuole avere un rapporto intimo (per il 48% degli intervistati) o quando non si fa sesso per un lungo periodo di tempo (per il 43%).

Per questi motivi, la maggior parte dei membri della piattaforma guarda all’esplorazione della sessualità al di fuori della relazione primaria. I due generi reagiscono però diversamente a questo tipo di intraprendenza, perché se ben il 72% degli uomini è interessato a iniziare una storia al di fuori dei confini del rapporto primario in modo riservato, le donne sono molto meno inclini a farlo (57%) in questo senso. Sembrano infatti più interessate a intrattenere relazioni aperte (di diverso tipo) alla luce del sole: quasi 1 rispondente donna su 3 vorrebbe aprire la coppia, il 14% è interessato agli scambi e 1 su 10 è incuriosita dal poliamore.

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