HomeVita di coppiaInfezioni sessualmente trasmissibili: screening gratuito in 5 città italiane

Infezioni sessualmente trasmissibili: screening gratuito in 5 città italiane

Sanihelp.it – Ogni giorno oltre 1 milione di persone nel mondo contrae un’infezione sessualmente trasmissibile (IST) curabile, come clamidia, gonorrea, sifilide o tricomoniasi. Secondo i dati del sistema di sorveglianza dell’Istituto Superiore di Sanità, negli anni successivi alla pandemia si è registrato un trend in costante aumento delle infezioni sessualmente trasmissibili, incluse alcune patologie considerate fino a pochi anni fa meno diffuse, come il gonococco. In particolare, alcune infezioni come la clamidia raggiungono una prevalenza fino al 9-11% nella popolazione under 25, rispetto a una media del 3-4% nella popolazione generale. Nonostante l’elevata incidenza, però, il tema della salute sessuale resta ancora oggi circondato da stigma e disinformazione.


Per contrastare questa tendenza e promuovere una cultura della prevenzione, SYNLAB lancia la campagna nazionale Il gesto più apprezzato, rivolta in particolare a uomini e donne tra i 18 e i 44 anni, che punta a sensibilizzare la popolazione sull’importanza dei controlli periodici, offrendo strumenti concreti per informarsi e prevenire.

Dal 12 al 27 giugno, nelle giornate di venerdì e sabato indicate sul sito di SYNLAB, nei centri prelievo dedicati di Milano, Brescia, Roma, Firenze e Bologna sarà possibile accedere ai check-up per le infezioni sessualmente trasmissibili gratuitamente, previa prenotazione online (synlab.it/news/novità/ist-screening-days-2025.html) fino a esaurimento posti.

«Le infezioni sessualmente trasmissibili si conoscono, ma spesso non se ne parla abbastanza. E questo porta molte persone a sottovalutare il rischio o a effettuare controlli solo in presenza di sintomi – spiega il dottor Francesco De Seta, Medico Ginecologo di SYNLAB – Alcune infezioni, però, possono restare silenti per molto tempo e, se non diagnosticate, provocare complicanze importanti come infertilità, dolore pelvico cronico e problematiche dell’apparato riproduttivo».

Tra gli obiettivi della campagna anche quello di sfatare alcune convinzioni ancora molto diffuse, come l’idea che avere un partner stabile elimini automaticamente il rischio di infezione. «Riceviamo spesso pazienti sorprese da una positività all’HPV pur avendo una relazione stabile da anni. Ma per alcuni virus, come il papillomavirus umano, non conosciamo ancora con precisione i tempi di latenza: il virus può restare inattivo a lungo prima di manifestarsi. Per questo avere sempre lo stesso partner non significa automaticamente azzerare il rischio, ed è importante continuare a sottoporsi agli screening anche in assenza di sintomi» conclude De Seta.

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