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Melanoma


La malattia è anche conosciuta come:
melanoma cutaneo, tumore cutaneo, tumore cutaneo nero, tumore della pelle


Il melanoma è il più aggressivo dei tumori della pelle, la sua incidenza è in progressivo aumento in tutto il mondo e viene in parte imputata alla crescente ed eccessiva esposizione al sole.
Categoria: Malattie oncologiche


Che cos'è - Melanoma

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Conosciamo meglio il melanoma

Il melanoma è il più aggressivo dei tumori della pelle. Tumori anche di piccole dimensioni, infatti, possono avere un decorso molto grave. L’incidenza, che è in progressivo aumento in tutto il mondo negli ultimi decenni, viene imputata in parte alla crescente, eccessiva esposizione al sole. In Italia l’incidenza è tendenzialmente maggiore nelle donne ed è più frequente al Nord. Il melanoma è piuttosto frequente e continua pertanto a essere, per la bassa sopravvivenza in stadi avanzati, un problema di sanità pubblica a cui contribuisce anche l’invecchiamento progressivo della popolazione.
Il melanoma nasce dalla trasformazione tumorale di quelle cellule della cute, i melanociti, che normalmente sono deputate alla difesa della pelle dai raggi UV mediante la produzione del pigmento cutaneo (la melanina) sotto lo stimolo della luce solare.

A riguardo sono state identificate cinque tipologie, detti fenotipi, di individui con differente sensibilità agli effetti nocivi delle radiazioni solari. Non tutte le persone infatti reagiscono allo stesso modo al sole, per il diverso fenotipo cutaneo.

Fenotipo I: Scottature - sempre; abbronzatura - mai; capelli - rossi o biondi; occhi - chiari
Fenotipo II: Scottaure - sempre; abbronzatura - leggera; capelli - biondi o castano chiaro; occhi - chiari
Fenotipo III: Scottature - a volte; abbronzatura - sempre; capelli - biondi o castani; occhi - qualsiasi
Fenotipo IV-V: Scottature - raramente/mai; abbronzatura - sempre; capelli - castani o neri; occhi - marroni o neri.


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Quali sono le cause e i fattori di rischio?

Le cause dell’insorgenza del melanoma non sono state ancora identificate, ma al suo sviluppo concorrono sicuramente fattori genetico-familiari e ambientali.
Tra i fattori genetico-familiari possono essere annoverati:
• Familiarità per melanoma (8-10% dei casi: è associata a mutazioni di alcuni
geni che regolano la crescita cellulare)
• Precedente melanoma
• Appartenenza al fenotipo I e II, con conseguente difficoltà ad abbronzarsi e facili scottature solari
• Presenza di molti nei (più di cinquanta)
• Presenza di nei atipici

Fattori ambientali: il più importante fattore di rischio causale per la popolazione di pelle bianca è la scottatura da eccessiva esposizione solare. La gran parte dei melanomi è correlata con l’esposizione intermittente alle radiazioni UV, soprattutto in
età infantile.

Occorre ricordare che l’intensità dell’irradiazione solare non è costante, ma aumenta:
- Tra le ore 11-16, quando si concentra il 95% di tutta l’irradiazione
- Con la stagione: in estate nel nostro emisfero
- Con l’altitudine (+4% ogni 300 metri)
- Con la latitudine (vacanze in Paesi vicini all’equatore)
- In vicinanza di superfici riflettenti: lago-mare +10%; sabbia +10-25%; neve +80%.

Altri fattori di rischio sono rappresentati dalle radiazioni ionizzanti e da alcuni composti chimici (arsenico, catrame e oli minerali) a cui si può essere esposti per motivi lavorativi.

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Prevenzione - Melanoma

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Prevenzione primaria e prevenzione secondaria

Il melanoma si può prevenire e sono possibili due modalità:

1. Prevenzione primaria: rivolta a evitare alcuni fattori di rischio. Questa, che rappresenta l’arma più efficace per diminuire l’incidenza del melanoma, necessita di campagne di corretta informazione ed educazione, soprattutto in età scolare, senza scoraggiare le attività all’aria aperta, importanti per un sano sviluppo psico-fisico.

Messaggi di prevenzione primaria:

- Evitare le ustioni solari soprattutto in giovane età e in soggetti con pelle chiara (fenotipo I e II) e con molti nei.

- Utilizzare ombrelloni, teli, copricapo e indumenti.

- Evitare di esporsi nelle ore centrali della giornata: dalle 11:00 alle 16:00.

- Evitare l’uso di essenze e profumi prima dell’esposizione al sole, poiché possono produrre effetti secondari di allergie e scottature a seguito dell’azione dei raggi UV.

- Utilizzare creme e schermi solari adeguati al proprio fenotipo e al tempo di esposizione. Queste devono essere applicate ripetutamente e non devono indurre comunque a prolungare l’esposizione solare.

- Ricordare che i dispositivi abbronzanti (lampade UV-A) rappresentano comunque un rischio in età giovanile e nei fenotipi I e II.

2. Prevenzione secondaria: consiste nella diagnosi tempestiva con l’autoesame della cute e un primo controllo dei nei da parte del medico di Medicina Generale ed eventualmente dal dermatologo specialista.

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Sintomi - Melanoma

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Sospetto melanoma: ecco i segni

Il melanoma, insorgendo sulla cute, è facilmente visibile e pertanto può essere sospettato con un autoesame della pelle.
Anche se può insorgere su tutto l’ambito cutaneo, il melanoma è più frequente sulle gambe nelle donne e sul dorso nell’uomo. Per un corretto autoesame è necessario spogliarsi completamente e osservare tutta la superficie cutanea, incluso il cuoio capelluto, le pieghe interdigitali e la pianta dei piedi, facendosi aiutare da un familiare o utilizzando due specchi per evidenziare le zone meno accessibili.

Poiché non tutte le lesioni pigmentate della cute sono nei, un metodo di autoesame di semplice esecuzione è il sistema A B C D E.
• A = asimmetria della lesione
• B = bordi irregolari, frastagliati
• C = colore policromo o nero
• D = dimensioni > 5 mm (diametro)
• E = evoluzione: modificazioni in dimensione, forma e colore in un breve periodo di tempo (6-8 mesi); età di comparsa: dopo i 40 anni

Talvolta il melanoma non presenta tutte le caratteristiche A B C D E: può mancare la A, quindi la lesione è simmetrica, la B, quindi ha bordi lineari e regolari, la D, per cui risulta piccola con diametro inferiore a 5 mm. È presente però la C (colore policromo o marcatamente nero nelle lesioni più piccole). Un segnale d’allarme veramente importante è la E: comparsa recente in adulto e modificazioni in dimensione, forma e colore in un breve periodo di tempo (6-8 mesi).
Nei soggetti che presentano numerosi nei il melanoma si distingue perché, rispetto a tutti gli altri, ha caratteristiche diverse.

Quando consultare il dermatologo?

1. In presenza di nei congeniti di grosse dimensioni
2. Se sono presenti molti nei, specie se la pelle è chiara, i capelli sono biondi o rossi, gli occhi azzurri e se ci sono state scottature al sole nell’infanzia;
3. Se è presente un neo irregolare, di diametro superiore a 5 mm, ma soprattutto nel caso si noti la comparsa di:
- un nuovo neo dopo i 40 anni
- un neo in una persona con familiarità di melanoma
- un neo in soggetto che è stato sottoposto a trapianto d’organo
- un neo che si modifica nel suo aspetto abituale: E
- un neo che abbia le caratteristiche A - B - C - D

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Cura e Terapia - Melanoma

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Come si interviene sul melanoma

Una volta che dalla visita specialistica si sospetti un melanoma, la lesione deve essere asportata completamente per via chirurgica con una escissione che comprende 1 e 2 mm di cute normale circostante (biopsia escissionale).
L’esame istologico è fondamentale per la diagnosi definitiva e per stabilire lo spessore del melanoma che è il parametro prognostico più importante. In misura diversa a seconda dello spessore e del tipo del melanoma (nodulare, ulcerato) si procede a una ulteriore escissione di 1-2 cm di cute perilesionale.
Per i melanomi superiori a un mm di spessore deve essere eseguita l’asportazione del linfonodo sentinella, il primo che drena la linfa dal melanoma. Questo per una più accurata pianificazione terapeutica.
L’asportazione chirurgica, eseguita tempestivamente, per melanomi di basso spessore (fino a un mm) è da sola garanzia di guarigione in oltre il 90% dei casi.

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Glossario per Melanoma - Enciclopedia medica Sanihelp.it

 - Cuoio capelluto
 - Cute
 - Biopsia
 - Fenotipo
 - Melanina
 - Melanocito
 - Uv
 - Ustioni


Farmaci

 - ALFAFERONE*1F 1000000UI 1ML
 - ALFAFERONE*1F 3000000UI 1ML
 - ALFAFERONE*1F 6000000UI 1ML
 - ALKERAN*EV 1FL 50MG+1F 10ML
 - COSMEGEN*INIET 1FL 0,5MG
 - DACARBAZINA MEDAC*10FL 100MG
 - DACARBAZINA MEDAC*10FL 200MG
 - DACARBAZINA MEDAC*1FL 1000MG
 - DACARBAZINA MEDAC*1FL 500MG
 - EFDEGE*1FL MULTID 11ML 1GBQ/ML
 - ELDISINE*EV 1FL POLV 5MG
 - GLUSCAN*1FL MULTID 600MBQ/ML
 - INTRONA*SC IV 1FL 10MUI
 - INTRONA*SC IV 1FL 18MUI 3ML
 - INTRONA*SC IV 1FL 25MUI 2,5ML
 - INTRONA*SC IV 1PEN 18MUI+12KIT
 - INTRONA*SC IV 1PEN 30MUI+12KIT
 - MUPHORAN*IV 1FL 208MG+F SOLV
 - PLATAMINE*EV 1FL 10MG
 - PLATAMINE*EV 1FL 25MG
 - PLATAMINE*EV 1FL 50MG
 - PRONTO PLATAMINE*INF 10MG/20ML
 - PRONTO PLATAMINE*INF 25MG/50ML
 - PRONTO PLATAMINE*INF 50MG/100M
 - ROFERON A*SC 1SIR 3MUI/0,5ML
 - ROFERON A*SC 1SIR 6MUI/0,5ML
 - ROFERON A*SC 1SIR 9MUI/0,5ML
 - STERIPET*1FL MULT 10ML 250MBQ/
 - YERVOY*EV 1FL 10ML 5MG/ML
 - YERVOY*EV 1FL 40ML 5MG/ML
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Tag cloud - Riepilogo dei sintomi più frequenti

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Autore: Valeria Leone - Sanihelp.it
Data ultima modifica: 28-12-2015

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