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Il 2010 anno di lotta all'obesità

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Pubblicato il: 14-12-2009
Sanihelp.it - Il 2010 sarà l’Anno di Lotta all’Obesità. Medici, strutture sanitarie locali ed esperti di nutrizione scendono in campo per divulgare e promuovere i princìpi della sana e corretta alimentazione: un’iniziativa che toccherà in modo diretto milioni di famiglie in tutta Italia, grazie all’appoggio e al coinvolgimento proprio dei medici di base.

Promossa da FIMMG (Federazione Italiana Medici di Medicina Generale), Federsanità ANCI (Aziende Sanitarie e Comuni per L’integrazione socio-sanitaria) e AssoTisanoreica, l’iniziativa si propone di affrontare in modo diretto un problema troppo a lungo ignorato e sottovalutato, ma oggi sempre più diffuso.

Oltre un miliardo di individui in sovrappeso, circa 300 milioni di obesi nel mondo e 130 milioni in Europa, tra cui 22 milioni di bambini. L'obesità è diventata una vera e propria epidemia globale, che in Italia colpisce oggi 16 milioni di soggetti, con oltre 5 milioni di obesi.

In Italia oggi il 35% delle persone è in sovrappeso, e ben il 10,7% è obesa, con una forte prevalenza nelle regioni del sud: al primo posto vi è la Basilicata, seguita da Campania e Sicilia. A risentirne maggiormente sono i maschi, con una percentuale doppia rispetto alle femmine (43,8% contro 26,8% delle donne), di età compresa tra i 45 e i 74 anni.

Si tratta di un fenomeno che tende a crescere con l'aumentare dell'età (superati i 50 anni, infatti, più di una persona su due pesa troppo), ma anche nell’età infantile il problema è in aumento: il 12% dei bambini risulta infatti obeso, mentre il 24% è in sovrappeso: più di un bambino su tre, quindi, ha un peso superiore a quello che dovrebbe avere per la sua età.

L’obesità rappresenta un importante fattore di rischio per la salute di un individuo: complicazioni cardiovascolari, obesità e diabete, malattie del fegato o colecisti, cancro, ipertensione. Insomma, di obesità si muore: 390 persone ogni 100mila abitanti ogni anno. Giovani adulti con un indice di massa corporea (BMI) di 35 o superiore hanno una riduzione nell’aspettativa di vita fino a 10 anni.

Il progetto si articolerà in più fasi: il primo step prevede un’attività di formazione presso i medici di famiglia, grazie al coinvolgimento di specialisti di settore e referenti FIMMG/Metis. In una seconda fase è prevista una campagna di informazione e sensibilizzazione rivolta direttamente al cittadino.


FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
FIMMG (Federazione Italiana Medici di Medicina Generale)

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