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L'ansia da linguaggio

Afasia: il contributo dell'ipnosi

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Pubblicato il: 28-10-2014

La perdita della capacità di comunicare in maniera efficace può generare ansia e disincentivare la partecipazione sociale dei pazienti afasici. Il ruolo dell'ipnosi nella terapia.

Afasia: il contributo dell'ipnosi © Thinstock

Sanihelp.it - Si terrà a Genova dal 25 al 28 novembre il XVII Congresso della Società Italiana di Terapie Comportamentali e Cognitive. In questa occasione gli specialisti formatisi presso il Milton Erickson Institute proporranno una riflessione sull’impatto dell’ansia da linguaggio sulla qualità della vita delle persone con afasia

L’afasia è un disturbo acquisito del linguaggio dovuto ad ictus, traumi cranici o tumore e può rappresentare un disincentivo alla partecipazione sociale. I soggetti colpiti da afasia sono ben consapevoli delle loro difficoltà linguistiche e delle reazioni che queste causano negli altri e spesso tendono all’isolamento sociale per evitare l’ansia derivata dai rapporti relazionali.

La loro rinuncia a intervenire nelle conversazioni ricade profondamente nella loro vita sociale e incide anche sulle possibilità di recupero. La perdita della capacità di comunicare efficacemente crea un profondo cambiamento che si ripercuote sul lavoro, sull’istruzione, sulle relazioni, sull’organizzazione della vita domestica e del tempo libero, con conseguenze per l’autostima del paziente.

Partendo dal fenomeno della Linguistic Anxiety ovvero l’ansia dovuta all’incapacità di comunicare efficacemente, viene proposto l’utilizzo dell’ipnosi impiegata in sinergia alla terapia cognitiva, come metodica efficace per trattare lo stato d’ansia del paziente afasico. 

L'ipnosi si è dimostrata efficace nel trattare gli stati d'ansia direttamente legati al linguaggio, nell'apprendimento di alcuni aspetti di una seconda lingua e nel trattamento della balbuzie. Grazie all’ipnosi si può ridurre l’ansia intervenendo su aspetti comunicativi ed emozionali

Il contributo che gli specialisti porteranno a Genova si propone quindi di indagare come l’ipnosi e le terapie cognitive possano essere un trattamento efficace nei pazienti afasici e di delinearne le linee guida principali per la conduzione di studi metodologicamente validi sul tema.



FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Comunicato stampa Milton Erickson Institute di Torino

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