Il dolore ha il compito di segnalare al cervello, tramite il sistema nervoso, la presenza di un danno all’organismo, quindi ha una funzione di difesa. Nel caso del tumore si parla di dolore oncologico, causato dalla presenza del tumore stesso oppure dai trattamenti, come la chemioterapia e la radioterapia.
Il dolore si manifesta in circa la metà dei pazienti ammalati, soprattutto nella fase più avanzata della malattia, non necessariamente correlato alla sua gravità. Di solito esiste però la possibilità di controllarlo, grazie anche alle cosiddette scale del dolore, che consentono ai medici di farsi un’idea dell’entità del problema. Queste misurazioni possono essere di diverso tipo, per esempio da 1 a 10, oppure con gli aggettivi da nessun dolore a insopportabile, l’importante è cercare di essere il più precisi possibile, in modo che si possa individuare il trattamento più adeguato. Il dolore oncologico può dipendere dalla massa tumorale che, crescendo, ostruisce o comprime organi o articolazioni, oppure dalla terapia stessa. Il dolore post operatorio è in genere controllabile, la radioterapia può causare arrossamento e irritazione, mentre alcuni farmaci usati nella chemioterapia possono provocare formicolii, dolore, bruciore, intorpidimento e comparsa di afte e irritazioni alla bocca. In Italia, il diritto alle cure palliative e alla terapia del dolore è garantito dalla legge 38/2010, che rende possibili i trattamenti anche a domicilio. I farmaci utilizzati sono, in un primo periodo, gli antinfiammatori non steroidei (FANS), utili per i dolori lievi e per un breve tempo, a causa dei loro effetti collaterali, gli oppiacei come la codeina, o più forti, come la morfina, che agiscono a livello del sistema nervoso centrale. Molto usati sono anche i cortisonici, mentre gli antiepilettici vengono utilizzati soprattutto contro i dolori neurologici. Poiché il dolore nei malati oncologici e nelle loro famiglie ha un impatto fortemente negativo sulla qualità di vita, è molto importante tenere sotto controllo nel modo migliore possibile questo sintomo.



