HomeAnimaliSporotricosi nel cane e nel gatto: un fungo molto fastidioso

Sporotricosi nel cane e nel gatto: un fungo molto fastidioso

Sanihelp.it – La sporotricosi nel cane e nel gatto (in quest’ultimo più frequente, soprattutto in maschi che vivono all’aperto) è un’infezione micotica sottocutanea causata dal fungo Sporothrix schenckii, un microrganismo saprofita trasmessa principalmente tramite ferite (morsi/graffi) o contatto con terreno contaminato. Questo fungo vive infatti normalmente nell’ambiente, in particolare nel terreno, soprattutto se ricco di materiale organico, su piante e residui vegetali in decomposizione e in contesti umidi come giardini, orti, parchi non curati.


I miceti saprofiti possono penetrare nel tessuto sottocutaneo attraverso lesioni traumatiche, come ferite penetranti o da corpo estraneo o, nel gatto, da combattimento, o possono contaminare ferite aperte a contatto con il terreno. La patologia si manifesta nel cane con noduli cutanei multipli e ulcere con fuoriuscita di un essudato purulento, specialmente su testa e arti. Nel gatto si può manifestare in forma cutanea, linfocutanea o addirittura sistemica, a seconda della situazione immunitaria dell’animale. I sintomi cutanei sono noduli con tendenza a ulcerare, a livello della testa, base della coda e arti, anche se possono manifestarsi in altre zone corporee.

La sporotricosi è considerata una zoonosi, cioè una malattia trasmissibile dall’animale all’uomo, per esempio tramite graffi o morsi di gatti infetti, oppure per contatto con lesioni cutanee dell’animale.

Per la diagnosi, il veterinario si basa su citologia, esame colturale o biopsia delle lesioni.

La terapia è basata sull’utilizzo di antimicotici sistemici, come l’itraconazolo, spesso per periodi prolungati.

Per la prevenzione, bisogna evitare che i gatti, che sono molto più colpiti dei cani, girino liberamente, specialmente se in zone endemiche, mentre per quanto riguarda gli umani che devono curare l’animale, è necessario usare la massima prudenza, utilizzando guanti per maneggiarlo e prestando la massima attenzione all’igiene.

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