Sanihelp.it – Eleonora e Matilde Caressa, figlie del giornalista sportivo Fabio Caressa e della giornalista e conduttrice Benedetta Parodi, sono i volti della recente campagna social del Ministero della Salute dedicata alla sensibilizzazione sui Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione, che rappresentano una delle sfide emergenti più rilevanti per la salute pubblica.
Si tratta di disturbi mentali complessi, caratterizzati da pensieri e comportamenti disfunzionali legati al peso, all’immagine corporea e al rapporto con il cibo, con ricadute significative sul benessere fisico, psicologico e sociale delle persone. Sempre più adolescenti oggi si vergognano per le imperfezioni del proprio corpo e troppo spesso derivano la propria autostima più dalla propria immagine che non dalle loro capacità e competenze. I vissuti di inadeguatezza degli adolescenti e la rigidità dei modelli estetici imperanti cui si ispirano li inducono spesso ad attaccare il proprio corpo nutrendolo troppo o troppo poco, connessi come sono all’immagine corporea, al significato del cibo, all’ossessione per l’apparire.
Nessuno ti può giudicare. La vita non è un peso è il claim dell’iniziativa che si rivolge direttamente ai ragazzi con l’obiettivo di ricordare quanto sia importante: accettare il proprio aspetto fisico svincolandosi dai condizionamenti mediatici e sociali; rifiutare e combattere i pregiudizi e lo stigma nei confronti delle persone con disturbi della nutrizione; essere consapevoli che chiedere aiuto ad un professionista competente è un segno di forza e non di debolezza perché spesso i disturbi della nutrizione si possono affrontare e superare
Le sorelle Caressa partecipano attraverso contenuti social mirati. Eleonora è protagonista di un video che evidenzia come i commenti altrui (anche quelli apparentemente innocui) possano influenzare il rapporto con il proprio corpo e la nutrizione. Matilde appare invece in un reel mirato a stimolare una cultura basata sull’empatia, che mostra cosa accade nella mente di una persona vulnerabile quando si guarda allo specchio.
Sul sito del Ministero della Salute (www.salute.gov.it) sono disponibili informazioni sull’argomento e anche la mappa dei centri di cura più vicini.



