HomeSalute BenessereVip e saluteFabio Concato è tornato sul palco dopo il tumore

Fabio Concato è tornato sul palco dopo il tumore

Sanihelp.it – «Cari amici, devo dirvi che sono stato costretto a interrompere i concerti a fine giugno a causa di un tumore. Mi sto curando con molta fiducia e sono tranquillo. Appena possibile sarà mia premura aggiornarvi in proposito. Intanto ringrazio infinitamente tutti coloro che mi hanno scritto manifestando la loro apprensione e il loro affetto. Ci sentiamo presto e vi abbraccio». Con queste parole pubblicate sul proprio profilo social alla vigilia di Ferragosto 2025 Fabio Concato ha reso noto il motivo che lo aveva allontanato dalle scene.


Nonostante l’annuncio pubblico del tumore, non ne ha mai specificato la natura o la localizzazione. Qualcosa di più ma non troppo ha poi svelato alla vigilia del ritorno sulle scene, concedendo un’intervista a La Repubblica pochi giorni prima del concerto dell’11 maggio a Milano.

Ha così spiegato di essere riuscito a scoprire precocemente la malattia. «Avevo colto alcuni piccoli segnali, cose che non tornavano, e mi sono fatto controllare in tempo. Per cui c’è stata tanta fatica, quella sì, ma sapevo che sarebbe finita bene» ha rivelato. «Semmai, ecco, temevo di uscirne mezzo stortignaccolo, o di dover ricominciare a parlare. Invece non so cosa succederà in futuro, per intanto guido, mangio, dormo, leggo, cammino, rifletto, ricordo. E canto, ho dovuto fare qualche prova per essere sicuro, ma sono quello di prima».

Ha definitori il processo di cura «un secondo lavoro se non il primo» e ha poi spiegato di essersi sottoposto all’immunoterapia, «Ė fantastica perché non distrugge cellule indiscriminatamente, ma mirandole». Dalle sue parole traspare poi riconoscenza per quanti lo hanno curato. «Viva la sanità pubblica e di base. Lo sapevo già dal tempo del Covid, ma adesso ancora di più. Un servizio competente, attento alla persona. Confesso qualche minimo privilegio per il mio nome, ma nei limiti del decente intendiamoci. E mi permetterà di ringraziare i tre medici che mi hanno seguito: per l’Istituto Tumori il chirurgo Piergiorgio Solli e l’oncologo Marco Platania e per l’Istituto Besta la chirurga Cecilia Casali. Sono diventati degli amici, solo che invece di venirmi a trovare loro, vado io, dato che i controlli sono frequenti. Ma è una tassa che pago con piacere» ha aggiunto.

Al primo concerto milanese ne è seguito uno romano il 24 maggio, ma ora assicura: «L’estate mi blocco, non mi spremo tipo limone come ho fatto in passato, e di concerti se ne riparla a ottobre».

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