Sanihelp.it -Durante la stagione estiva molti protocolli medico-estetici vanno necessariamente messi in standby. Il caldo e l’esposizione solare, infatti, non si sposano bene con alcune procedure. È il caso del laser, che agendo sugli strati superficiali della cute la indebolisce, esponendola a un rischio maggiore di macchie e ipercromie quando incontra i raggi UV. Tuttavia, non tutta la medicina estetica si ferma con l’arrivo del sole: esistono diversi trattamenti che si possono eseguire in sicurezza anche nei mesi caldi.
Il dilemma del peeling
Un dubbio molto comune riguarda i peeling chimici. In questo caso non c’è una preclusione assoluta, ma tutto dipende dalla sostanza utilizzata. Se per acidi più intensi (come il glicolico o il salicilico) è consigliabile attendere il rientro dalle vacanze, momento in cui per altro si rivelano utilissimi per eliminare i souvenir poco graditi della fotoesposizione, l’acido mandelico rappresenta un’eccezione. Essendo una molecola più delicata, consente di effettuare trattamenti esfolianti e illuminanti durante tutto l’anno, estate compresa.
Via libera a botulino e filler
Molti trattamenti iniettivi sono versatili e non risentono del cambio di stagione. La tossina botulinica, ad esempio, può essere somministrata anche in estate. L’unica accortezza richiesta riguarda le 24 ore successive alla seduta, durante le quali è necessario evitare saune, fonti di calore eccessivo e l’uso di indumenti o cappelli troppo stretti intorno alla testa.
Anche i filler a base di acido ialuronico, utilizzati per ripristinare i volumi di zigomi e labbra o riempire i solchi del viso, si qualificano come trattamenti per tutte le stagioni. Anzi, in estate sono particolarmente indicati come supporto attivo per contrastare gli effetti del fotoinvecchiamento indotto dal sole. Dopo la seduta bastano le normali regole di buon senso: applicare una protezione solare molto alta (SPF 50), evitare l’esposizione diretta nelle ore di picco e potenziare l’idratazione della pelle durante la skincare serale.
Il ruolo dei biorivitalizzanti
Infine, la biorivitalizzazione si rivela un ottimo alleato nella bella stagione. Questo protocollo, basato su micro-iniezioni di vitamine e acido ialuronico, è pensato per stimolare la rigenerazione cellulare e ricostituire la struttura cutanea impoverita dal tempo e dagli agenti atmosferici. Anche in questo caso le precauzioni sono minime: è sufficiente evitare l’esposizione al calore intenso nelle 24-48 ore successive, specie se si riscontra la comparsa di piccole ecchimosi nei punti di iniezione.



