Sanihelp.it – I sintomi dei tumori della bocca sono molto variabili e spesso vengono attribuiti a forme più lievi, come gengiviti, glossiti o infezioni di vario tipo. Possono comparire scialorrea (salivazione eccessiva), difficoltà di masticazione, difficoltà alla deglutizione, sanguinamento, anoressia, a causa del dolore in bocca, perdita di peso dovuta all’anoressia, mobilità o perdita di denti, linfonodi ingrossati (in caso di infiltrazione e metastasi), deformità delle ossa facciali, in caso di masse tumorali importanti, alitosi. Le neoplasie con localizzazione rostrale (situate verso la parte anteriore o vicina al muso/testa) hanno una prognosi migliore, perché di solito vengono diagnosticate più precocemente e danno metastasi con minore frequenza.
I tumori di più comune riscontro sono il melanoma orale canino, il carcinoma squamocellulare, il fibrosarcoma e le epulidi.
Il melanoma si sviluppa dai melanociti, le cellule che generano il pigmento. Ha una maggiore probabilità di colpire alcune razze, come Cocker Spaniel, Barbone, Chow Chow e Golden Retriever. Questa forma di tumore è altamente maligna con un alto tasso di metastasi. Per arrivare alla diagnosi sono necessari l’esame citologico e istologico, ma di solito si eseguono anche la radiografia e la TC, per valutare l’estensione del tumore. Per questo tipo di tumore è molto impiegata la chemioterapia, prima o dopo la chirurgia e la radioterapia. Una valida alternativa è rappresentata dalla immunoterapia.
Il carcinoma squamocellulare è il secondo tumore orale più frequente nel cane, invade frequentemente l’osso e ha un potenziale di metastasi inferiore rispetto ad altri tumori della bocca. La chirurgia rappresenta il trattamento principale, dopo di che si può ricorrere alla radioterapia.
Il fibrosarcoma è tipico delle razze di grossa taglia, come Labrador e Golden Retriever, mentre non sono segnalate differenze in base al sesso. La neoplasia si presenta come una massa biancastra, in genere non ulcerata, con superficie liscia o raramente lobulata e di consistenza duro-elastica. Le sedi più frequentemente colpite sono il palato e le gengive, ma anche le labbra, le guance e la lingua.
L’epulide, infine, è una proliferazione benigna del tessuto gengivale, a crescita molto lenta, molto comune nel cane. Si presenta come una pallina o escrescenza rosa/rossastra che origina dal legamento parodontale. L’età media dei soggetti colpiti è di 7,5 anni, anche se sono segnalate in cani con età al di sotto dell’anno. Per le epulidi singole non si osserva predisposizione per razza o sesso, mentre le forme multiple sono più comuni nei cani brachicefali. Sebbene benigna, può causare sanguinamento, difficoltà a masticare e richiede sempre l’asportazione chirurgica per evitare che diventi invasiva.



