Sanihelp.it -Abbronzarsi è un’arte. Richiede il rispetto dei tempi biologici della pelle, una strategia su misura e la selezione scrupolosa dei trattamenti da utilizzare. Spesso si vorrebbero risultati immediati, ma quando si parla di esposizione al sole questo approccio è inefficiente e rischioso.
La conquista di una tintarella intensa, luminosa, omogenea e duratura richiede metodo e costanza, senza alcuna fretta. Il vero segreto è giocare d’anticipo con una routine globale che inizia prima dell’esposizione e continua la sera, anche dopo le vacanze. I gesti da compiere sono semplici, ma per essere davvero efficaci richiedono formule cosmetiche mirate che agiscono in sinergia attraverso quattro passaggi fondamentali.
Esfoliare
Il punto di partenza per un colorito impeccabile è una corretta preparazione. Su una pelle perfettamente levigata, infatti, l’abbronzatura risulta subito più lucente e uniforme. Lo scrub si rivela così il trattamento propedeutico estivo per eccellenza: la sua azione meccanica elimina le cellule morte garantendo un immediato effetto lisciante. Se si scelgono formule ricche oli vegetali e burri generosi, la cute riceve nutrimento e idratazione già sotto il getto della doccia. L’esfoliazione va programmata a inizio stagione prediligendo esfolianti dolci, per non impoverire eccessivamente il film idrolipidico di protezione. Anche con la tintarella, uno scrub delicatissimo eseguito ogni dieci giorni ricompatta lo strato superficiale, eliminando il grigiore e mantenendo il colore radioso.
Preparare
La melanina, il pigmento che colora e difende la pelle in modo naturale, non affiora mai all’istante. Occorrono infatti almeno due giorni perché arrivi stabilmente in superficie: ecco perché abbronzarsi in modo sicuro richiede tempo e molta pazienza. In aiuto arrivano i preparatori solari che, grazie a specifiche sostanze attivanti, accelerano questo processo biologico naturale. Si applicano sul corpo e sul viso come una normale crema idratante da due a tre settimane prima delle vacanze e nei giorni di pausa che separano un weekend di sole dal successivo.
Proteggere
Una difesa rigorosa della pelle è fondamentale: una scottatura decreta la fine precoce della tintarella, poiché causa desquamazione e lascia la cute a macchie, oltre che indifesa. È fondamentale sfatare il mito secondo cui con il solare non ci si abbronzi. Al contrario, la pelle si scurisce in modo leggermente più graduale, ma il risultato finale è un colorito uniforme e decisamente più duraturo nel tempo. Anche una volta che la pelle è diventata scura, è necessario continuare a proteggerla per assicurare lunga vita al colore ed evitare la comparsa di danni cellulari profondi.
Riparare
La cura della pelle continua poi la sera, al riparo dai raggi. Il doposole non deve essere considerato un semplice optional: dopo una giornata di sole, caldo e sudore, ripristina tempestivamente le riserve idriche cutanee e svolge un’indispensabile azione di fissaggio della tintarella. Non bisogna confondere il doposole con una comune crema corpo: ha una formula studiata specificamente per idratare, lenire e apportare potenti antiossidanti capaci di frenare i processi di ossidazione cellulare causati dai raggi UV, principali responsabili della micro-infiammazione e del precoce invecchiamento cutaneo.



