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#CarbonaraDay

Sanihelp.it – Anche quest’anno torna il 6 aprile il #CarbonaraDay, la spaghettata social più amata al mondo.


L'anno scorso ne hanno parlato circa 1 miliardo di pasta lovers e i pastai italiani di Unione Italiana Food celebrano il piatto di pasta più goloso su Twitter, Facebook e Instagram, per chiedere a tutto il mondo di condividere la propria versione della carbonara.  

Il tema di questa settima edizione della #CarbonaraDay è #TheRealCarbonara: ovvero quanto è consentito modificare una ricetta per poterla chiamare ancora Carbonara?

In effetti esistono migliaia di interpretazioni di questo piatto e le origini controverse la confermano come la ricetta più amata, interpretata e discussa sui media e sui social in tutto il mondo: ne è la prova la recente polemica innescata dal Financial Times sulla paternità del piatto. C'è chi è fedele all'originale, chi propone variazioni sul tema e chi la stravolge con versioni irriconoscibili, non ultima la Carbonara al pomodoro del New York Times che, per la seconda volta, ha fatto infuriare la rete.

Per stabilire se in rete sono più diffuse le carbonare rivisitate o #TheRealCarbonara, i pastai di Unione Italiana Food hanno commissionato ad AstraRicerche il primo censimento della Carbonara nel mondo, analizzando sul web i trend più virali delle carbonare reinterpretate.

La ricerca è stata condotta nel mese di marzo sui contenuti creati dagli utenti sui social (Twitter, Facebook e Instagram) e sul web (attraverso Google Trends): oltre 4.600 i contenuti tracciati con l'hashtag #carbonara, pubblicati in più di 20 differenti lingue, accompagnati dalla fotografia o persino da un filmato di un piatto di carbonara, per un totale di oltre 4,5 milioni di visualizzazioni.

Da questa indagine è emerso che le versioni "sbagliate» si concentrano maggiormente all'estero (USA e UK sul podio) mentre 6 carbonara lover nel mondo restano fedeli alla ricetta originale (circa il 61%) o aggiungono ingredienti accettabili (4%).

Sei italiani su 10 la preparano classica, mentre 1 su 5 declina il piatto in versioni regionali con 'nduja, pistacchio e tartufo.

Secondo la tradizione condivisa, la ricetta originale è composta dal quintetto di solisti (pasta, uovo, pecorino, guanciale, pepe) che esperti e chef più o meno autorevoli, in mancanza di documenti inoppugnabili, ritengono oggi gli unici ingredienti ammessi.

Partendo da questo riferimento, il censimento realizzato da Astraricerche ha individuato quattro gruppi di creativi:

Il team di chi aggiunge: i creativi con giudizio. Si parte dalla ricetta tradizionale per aggiungere 1 o 2 ingredienti "vicini», in genere di natura vegetale come zucchine, fave, asparagi, carciofi o cipolla di tropea. Ci sono anche le aggiunte che fanno virare il piatto verso nuovi sapori come pistacchi (o crema di pistacchio) o tartufo nero. Non manca poi chi usa la panna per un effetto più cremoso o la variante panna e noci e quella con cardi, latte e peperoncino.

La squadra che toglie, soprattutto per versioni veg. Un'alternativa è limitare gli ingredienti base come il guanciale/pancetta o le uova, spesso con l'obiettivo di impiattare una carbonara vegetariana/vegana: qui gli ingredienti che prendono il posto degli eliminati sono zucchine, olio e aglio, per arrivare a ricette molto elaborate di carbonara veg con zucca, nocciole, curcuma e salvia.
Il focus group che sostituisce. Spesso la sostituzione del guanciale/pancetta è con lo speck, oppure le uova vengono sostituite con lo zafferano e un formaggio cremoso; alcuni, al posto della pasta secca, scelgono il riso o paste fatte con particolari grani/cereali, come la carbonara con pasta di riso e carciofi.

I rivoluzionari, che mantengono solo il nome. Infine, si trova in rete anche la carbonara che della ricetta originale conserva solo il nome, come le "carbonare di mare»: cozze, lupini, vongole, gamberi, calamari, capesante oltre che olio, aglio, prezzemolo, limone. Insomma, della ricetta che dà il nome al piatto conservano di fatto solo la mantecatura con le uova.

C'è poi chi dalla carbonara toglie proprio l'ingrediente top, la pasta: in molti propongono la carbonara in "forme» del tutto differenti, dalla frittata alla pizza, dal supplì alla focaccia, persino la carbonara in stecco, in burger o tramezzini.

In ogni caso per chi ama la carbonara declinata in tutte le sue forme l’appuntamento al quale non mancare è la Maratona social del 6 aprile.

Per partecipare all'evento virtuale le regole sono semplici:  a partire dalle ore 12 (CET) basterà seguire gli hashtag #CarbonaraDay e #TheRealCarbonara e cimentarsi nella propria versione in dirette video, condividere opinioni, foto e consigli su Instagram, Facebook e Twitter.

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