L’esperienza del Lockdown ha lasciato agli italiani un’eredità positiva: l’abitudine a dedicare il giusto tempo alla colazione. Ecco perché è un bene e non bisogna rinunciarci
L'eredità positiva del lockdown
Una ricerca dell’Osservatorio Doxa/Unionfood realizzata a maggio 2020 su un campione di mille persone rappresentativo della popolazione italiana ha evidenziato come gli interpellati, durante il lockdown abbiano avuto modo e tempo per rivalutare la prima colazione.
1 italiano su 3 ha riscoperto il valore della prima colazione in famiglia o con il partner e il 28% ha dedicato più tempo al primo pasto della giornata, con un picco del 35% nella fascia 18-34 anni.
Il 14% ha privilegiato una colazione più leggera (ad esempio, riducendo le porzioni o privilegiando una colazione integrale), mentre il 10% ha portato in tavola un menù più completo e ricco del solito, tendenzialmente dolce.
Questo nuovo approccio ha riguardato soprattutto la fascia di popolazione fino ai 34 anni.


