L’esperienza del Lockdown ha lasciato agli italiani un’eredità positiva: l’abitudine a dedicare il giusto tempo alla colazione. Ecco perché è un bene e non bisogna rinunciarci
Il parere dell'esperto
«Questo studio ci dice che sempre meno italiani rinunciano alla prima colazione ed è un dato confortante - commenta Michelangelo Giampietro, specialista in Medicina dello Sport e Scienza dell’Alimentazione. - La prima colazione rappresenta un momento cruciale dal punto di vista nutrizionale e per questo motivo deve essere completa, non solo di liquidi e di cibi solidi ma anche in termini di macronutrienti, ovvero carboidrati, proteine e grassi. Con la colazione recuperiamo i consumi della notte, evitando tutti quei disturbi tipici della disidratazione e della ipoglicemia come stanchezza, mal di testa, irritazione, e predisponiamo l’organismo agli impegni della giornata, siano essi fisici o mentali. Lo stesso vale per la colazione in estate. Con l’arrivo del caldo, prediligiamo magari cibi freschi o con più alto contenuto di acqua e divertiamoci a scoprire i cibi tipici del luogo di villeggiatura: se stiamo in Sicilia, ad esempio, mai rinunciare ad una granita con gelato».


