Due grandi esperti di cibo, per il gusto, per la salute, ti guidano nella scelta dei migliori ingredienti. Per una spesa di qualità in poche semplici mosse
PASTA ALLA FINE E SCEGLI GRANO ITALIANO
L'executive chef Giovanni Chiodaroli: Leggete con attenzione l’etichetta riportata sulla confezione: meglio scegliere pasta di grano italiano al 100% e macinato a pietra e a bassa temperatura per ridurre al minimo lo stress del chicco preservandone le proprietà nutrizionali, la consistenza e la tenuta in cottura. Infine, privilegiate la pasta a essicazione lenta e a bassa temperatura. Fra le farine privilegiate la semola di grano duro, che rende meglio in cottura.
Consiglio in Zona della nutrizionista Maria Assunta Ciacci: Attenzione attenzione, è vero, quando si parla di pasta nella dieta Zona l’allerta è massima. Senza fare gli integralisti un consiglio è questo: ogni tanto si può scegliere di inserirla nel piano dietetico moderandone le quantità e rinunciando a qualcosa per non sbilanciare il conteggio del CGlicemico. Al posto della frutta a fine pasto, ad esempio. Moderate comunque la quantità: il volume (da cotta) deve essere pari ad un pugno chiuso della mano.
Per la famiglia: sperimentate il pasto al contrario, ovvero date come prima portata la frutta (quando l'appetito è maggiore), a seguire carne o pesce con verdura ed in ultimo la pasta; questa modalità serve a modulare la sensazione incipiente della fame, soprattutto se la colazione e la merenda non hanno seguito i princìpi del carico glicemico controllato; in breve tempo i bambini si abitueranno agevolmente a ricevere i carboidrati favorevoli e diversificati di volta in volta, piuttosto che essere costantemente dipendenti da quelli densi e sfavorevoli.



