AME, l’Associazione Medici Endocrinologi ha identificato le pratiche a rischio di inappropriatezza come l’esecuzione indiscriminata di ecografie ed altro. Per medici e per pazienti! Vediamole una per una
Nessuno spazio a Dottor Google
Il progetto di Ame non si rivolge solo agli endocrinologi, sarebbe un appello decisamente riduttivo, mentre i temi - noduli tiroidei, osteoporosi, ipotiroidismo - sono patologie che insieme coinvolgono milioni e milioni di persone, e quindi è anche ai pazienti che ci si deve rivolgere. Queste regole, infatti, tutelano al meglio proprio i pazienti, l’appropriatezza prescrittiva e la sostenibilità del SSN. Spiega Rinaldo Guglielmi presidente di AME: «Sono tanti gli esami e i trattamenti che continuano a essere prescritti ed effettuati per varie ragioni come l’abitudine, per soddisfare pressanti richieste dei pazienti o per timore di conseguenze medico-legali. Poiché queste pratiche rappresentano un vero e proprio spreco di risorse è necessario agire in varie direzioni per ridurli, con la certezza che il paziente non avrà alcun nocumento. Ci vuole una nuova consapevolezza e un’assunzione di responsabilità da parte dei medici, sottoposti a forti pressioni da parte delle aziende, da colleghi scrupolosi che prescrivono molti esami e anche dagli stessi pazienti che sempre di più si rivolgono al Dottor Google e ordinano prescrizioni al medico invece di affidarsi alle sue competenze. Occorre anche che i cittadini si rendano conto che per la loro salute non sempre fare di più significa fare meglio e che non sempre il medico che prescrive più esami e prestazioni è più competente».



