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Chiropratica e osteopatia, differenze e applicazioni

I due approcci sono diversi ma possono spesso essere complementari tra loro

Sanihelp.it – Chiropratica e osteopatia spesso vengono proposte come dirette alternative.


La realtà è che sono due discipline diverse, come lo sono i metodi e la loro applicazione pratica, così come le tipologie di disturbi che possono trattare.

Vediamo, quindi, in che cosa si differenziano chiropratica e osteopatia e in che modo sarà possibile applicarle.

Chiropratica e osteopatia, le differenze maggiori

Una delle differenze maggiori tra chiropratica e osteopatia riguarda le aree e gli apparati trattati.

Infatti, l’osteopata utilizza quello che si può definire come un approccio maggiormente olistico, in quanto prende in considerazione il corpo non solo dal punto di vista scheletrico, ma anche dei tessuti e a livello viscerale.

Il chiropratico, invece, si concenta soprattutto, ma non in via esclusiva, sulla colonna vertebrale e sul sistema nervoso.

Nel corso della seduta ci si potrà accorgere di ulteriori differenze tra chiropratica e osteopatia.


Infatti, la seduta osteopatica durerà in genere di più e comprenderà la parte scheletrica ma anche la fascia, i muscoli e la parte viscerale, con aggiustamenti e massaggi che potranno vedere una durata anche di un’ora.

Nella seduta del chiropratico, invece, ci si concentrerà spesso su aggiustamenti più rapidi e legati soprattutto, come indicato, alla colonna vertebrale e a cià che si collega al sistema nervoso.

Anche la frequenza delle sedute cambierà, in quanto sarà possibile fare meno sedute di osteopatia rispetto a quelle di chiropratica.

Che cosa scegliere tra chiropratica e osteopatia

La chiropratica è molto adatta per i dolori alla schiena, soprattutto se durano da poco e sono considerati acuti. E’ molto utile anche per le sciatalgie e per i problemi di ernie e disallineamenti a livello vertebrale.

L’osteopatia, invece, si può utilizzare per problemi posturali, cronici e anche per ciò che riguarda la parte viscerale e muscolare, con percorsi di riequilibrio progressivo.

E anche se spesso si pensa a questi due percorsi come a qualcosa che si esclude a vicenda, si può indicare come chiropratica e osteopatia possano essere utilizzati in modo complementare.

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