Sanihelp.it – Una delle scuse più spesso presentate dai fumatori incalliti che non si decidono ad abbandonare il loro vizio è la paura di ingrassare. Un pretesto, un alibi, una scusante? Forse, ma anche una verità, infatti le statistiche danno ragione a quanti non rinunciano alla sigaretta per non ritrovarsi con qualche rotolino di troppo: dei fumatori pentiti ben l’80% ha riscontrato un aumento di peso.
Perché succede questo? Per due motivi, uno di ordine fisico, l’altro psicologico. Primo: la nicotina fa consumare più energie, infatti fumare 24 sigarette al dì equivale a bruciare 100 calorie. Smettere quindi significa modificare il metabolismo e acquistare qualche chilo.
Il vero problema però è un altro: fumare è un modo per mettere e bada ansia e stress, quindi le sigarette svolgono un ruolo di contenimento emotivo e psicologico che, in assenza di esse, potrebbe essere ricoperto dal cibo.
Gli amanti della sigaretta hanno dunque un motivo in più per non sacrificarsi? Assolutamente no. Il problema va ridimensionato: decenni di ricerche hanno messo in luce che la media dell’aumento di peso dovuto all’abbandono del fumo è relativamente basso: dai 2,5 ai 3,5 kg.
Inoltre, gli esperti sottolineano che compensare l’assenza della sigaretta con il cibo è un comportamento passeggero, e i chili accumulati sono facilmente eliminabili in qualsiasi momento dopo che la cessazione del fumo è stata raggiunta. Come?
- Innanzitutto convincendosi che smettere di fumare ha la priorità sul mantenimento del peso: le stesse linee guida sul trattamento dell’obesità rilasciate dai National Institutes of Health statunitensi affermano che rompere con la nicotina è la cosa più importante, anche per chi è in sovrappeso.
- Già durante la cessazione del fumo è importante seguire una dieta ipocalorica, povera di grassi e ricca di cibi integrali che accelerano il senso di sazietà.
- L’attività fisica può aiutare a dimenticare il tabacco liberando dalla tensione dovuta all’astinenza. Possono bastare 30 minuti di camminata al giorno, il che può tradursi semplicemente nello scendere qualche fermata prima dall’autobus durante i quotidiani spostamenti casa-lavoro.
- Da evitare è il perseguimento dei due obiettivi in contemporanea: gli esperti concordano sul fatto che si tratta di un atteggiamento sbagliato, che rischia di fallire su entrambi i fronti.
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Infine, un certo numero di studi prova come, nella fase iniziale della disassuefazione dal fumo, il ricorso alla terapia sostitutiva orale (gomme da masticare o pastiglie) possa ridurre l’ingrassamento, probabilmente attraverso la riduzione dei sintomi dovuti all’astinenza.
Naturalmente a lungo termine spetta solo alla persona mantenere il peso attraverso uno stile di vita sano.


