Sanihelp.it -In occasione della Giornata Internazionale della Donna, sabato 7 marzo 2026 Aspresso Roma, family-club della Capitale parte del Gruppo Aspria, apre le porte al torneo benefico Padel for the Cure, promosso da Komen Italia che unisce sport, prevenzione e solidarietà.
Una mattinata dedicata al benessere femminile, in cui il padel diventa strumento di consapevolezza, socialità e cura di sé, confermandosi una disciplina dinamica, inclusiva e sempre più apprezzata da donne di tutte le età.
Padel for the Cure è un progetto diffuso su tutto il territorio nazionale, pensato per promuovere stili di vita sani e sostenere la lotta ai tumori del seno. L’appuntamento di Aspresso Roma si svolgerà sabato 7 marzo 2026, dalle 9:30 alle 13:00, e coinvolgerà 64 giocatori (32 coppie miste), con partecipazione aperta sia ai soci sia ai non soci del Club. La quota di iscrizione, libera a partire da 20 euro, sarà interamente devoluta a Komen Italia e include un welcome kit firmato Komen.
La formula di gioco prevede quattro squadre, ciascuna composta da quattro coppie, con match da 20 minuti. I vincitori saranno premiati con un trattamento bellezza offerto da Much More e materiale tecnico Decathlon, a conferma di una visione dello sport che unisce performance, benessere e attenzione alla persona.
In questo contesto, Aspresso Roma interpreta lo sport come alleato quotidiano di energia e equilibrio. Per accompagnare chi desidera avvicinarsi al padel o rendere la propria routine più efficace, il Club propone 5 consigli dedicati all’allenamento femminile, pensati per allenarsi in modo corretto, prevenire gli infortuni e vivere lo sport come un autentico gesto di cura.
Scendere in campo non significa solo competere, ma ritagliarsi uno spazio di ascolto, movimento e condivisione. Per vivere il padel in modo consapevole e sicuro, Daniele Lomonaco – maestro di Padel in forza presso Aspresso Roma – ha stilato alcuni suggerimenti dedicati alle giocatrici, pensati per accompagnare la pratica sportiva con attenzione, efficacia e piacere.
La preparazione fisica è il primo passo. “Il padel richiede movimenti rapidi e cambi di direzione continui: un riscaldamento dinamico di almeno 10 minuti, con particolare attenzione a caviglie, ginocchia e spalle, è fondamentale sia per prevenire gli infortuni che per migliorare la qualità del gioco e la reattività”, spiega Lomonaco.
Accanto a una corretta preparazione iniziale, un altro aspetto fondamentale dell’allenamento riguarda la forza funzionale. Un buon colpo nasce, infatti, dalla stabilità: lavorare su core e gambe permette di migliorare il controllo dei movimenti e mantenere l’equilibrio anche nelle fasi di gioco più intense. “Una struttura muscolare solida non incide solo sulla qualità della performance in campo, ma contribuisce a costruire un corpo più resiliente, capace di affrontare l’attività sportiva – e la quotidianità – con maggiore sicurezza”, afferma il maestro.
Nel padel, inoltre, la tattica conta spesso più della potenza. Curare il posizionamento in campo e il gioco di piedi permette di arrivare meglio sulla palla, riducendo lo sforzo fisico e aumentando la precisione. “Sapersi posizionare bene significa, infatti, arrivare sulla palla nel modo giusto, senza forzare il colpo”, sottolinea Daniele Lomonaco. “È un aspetto che migliora l’efficacia del gioco e permette di risparmiare energie, favorendo un approccio più intelligente e sostenibile alla partita”, aggiunge.
Infine, la qualità dell’allenamento non si misura solo durante il gioco, ma anche in ciò che accade dopo il match. “Il recupero è una componente essenziale della prevenzione e del benessere complessivo, dedicare tempo allo stretching e a una corretta idratazione aiuta infatti il corpo a ritrovare equilibrio e scioltezza”, spiega il maestro di padel. Ascoltare i segnali del proprio corpo e concedersi il giusto recupero permette quindi di mantenere alte nel tempo alta energia e vitalità, rendendo l’attività sportiva più sostenibile e gratificante.
A completare l’esperienza, il valore della condivisione. “Il padel è uno sport sociale: giocare con spirito positivo e coltivare il senso di community aiuta a ridurre lo stress e a trasformare ogni partita in un momento di ricarica mentale”, conclude Lomonaco. “Il sorriso in campo è spesso il primo passo verso uno stile di vita più sano”.


