Sanihelp.it – Il mieloma multiplo è un tumore che colpisce un tipo particolare di cellule del midollo osseo, le plasmacellule, cellule del sistema immunitario che derivano dai linfociti B e hanno il compito di produrre gli anticorpi, la cui principale funzione è combattere le infezioni. Più diffuso negli uomini che nelle donne, colpisce in maggioranza le persone anziane, al di sopra dei 70 anni. Può accadere che nelle fasi iniziali il mieloma non causi alcun sintomo, o causi disturbi che possono essere confusi con altre malattie, per cui non è raro che la scoperta della sua presenza avvenga casualmente, durante lo svolgimento di esami fatti per altri motivi. Quando i sintomi compaiono spesso si tratta di dolore osseo e fratture, problemi renali, indebolimento del sistema immunitario (immunocompromissione), debolezza e confusione mentale.
I pazienti con mieloma indolente, in cui il tumore non cresce attivamente e velocemente e non causa danni a ossa o altri organi, in genere non vengono sottoposti a trattamento, ma solo ad attenta osservazione. Se invece il mieloma multiplo è sintomatico, ossia presenta segni di malattia attiva, si utilizzano diverse classi di farmaci, fino ad arrivare al trapianto.
I trattamenti più comuni comprendono una terapia iniziale non invasiva, per le persone anziane o non in buona salute, che non sopporterebbero una terapia iniziale invasiva, riservata ai più giovani o in buona salute. Quest’ultima terapia prevede una combinazione di agenti chemioterapici convenzionali, corticosteroidi e inibitori del proteosoma, come bortezomib, carfilzomib o ixazomib, agenti immunomodulanti, come lenalidomide, talidomide, pomalidomide o venetoclax, l’inibitore dell’esportazione nucleare selinexor o anticorpi monoclonali, fra cui daratumumab, isatuximab o elotuzumab. Nel trattamento del mieloma multiplo la radioterapia e la chirurgia sono riservate a casi particolari. La radioterapia a basse dosi nel mieloma multiplo viene impiegata principalmente a scopo antalgico per controllare rapidamente il dolore osseo localizzato e ridurre il rischio di fratture o compressioni midollari. Vengono utilizzate frazioni di radiazione basse, ma efficaci, per dare sollievo e preservare i tessuti sani vicini.
Per quanto riguarda la prevenzione, non è possibile stabilire strategie specifiche per il mieloma multiplo, dal momento che non esistono fattori di rischio conosciuti come sicuramente responsabili dell’insorgenza della malattia.



