Sanihelp.it – Molti Italiani fino a poche settimane non ne avevano mai sentito parlare e persino su Wikipedia lo si definisce quasi una leggenda urbana, ma il bugchasing è tutt’altro che irreale, ormai anche nel nostro Paese. Stiamo parlando di una pratica sessuale pericolosissima: l’avere volutamente rapporti sessuali non protetti con partner sieropositivi con l’obiettivo di contrarre l’infezione o per lo meno andarci molto vicino.
Forse è questione di eccitazione adrenalinica legata al rischio, oppure è solo autolesionismo, per altri ancora infettarsi equivale (a torto) a non dover più ricorrere al preservativo: quali siano le motivazioni, nessuna rappresenta una ammissibile giustificazione per la pratica del bugchasing.
Ci ha pensato un servizio de Le Iene, mandato in onda il 26 novembre 2014, a mostrare come il fenomeno sia tangibile anche in Italia: la trasmissione ha segnalato un sito internet (uno tra i tanti pare) che mette in contatto i bugchaser con i gift giving, ossia i donatori, i sieropositivi disposti a infettare. La Polizia Postale ha quindi fatto una segnalazione alla Procura di Bologna, ravvisando le tentate lesioni gravissime per chi offre lo spazio web e per chi si rende disponibile a diffondere il virus. In Italia, infatti, chi ha un rapporto sessuale con l’intenzione dichiarata di infettare il partner, anche se quest’ultimo è consenziente, è passibile di denuncia per lesioni personali.
Non dimentichiamo (pare superfluo dirlo, ma visto la tendenza evidentemente non lo è) che l’infezione da HIV non è certo da sottovalutare: provoca un indebolimento progressivo del sistema immunitario, fino, in assenza di trattamenti adeguati, allo stadio di vera e propria AIDS (sindrome da immunodeficienza acquisita), aumentando il rischio sia di tumori che di infezioni che normalmente l’organismo potrebbe combattere. Nonostante i passi avanti nei trattamenti farmacologici per tenerla sotto controllo, resta una malattia non curabile. È opportuno sottolineare, infine, che i rapporti sessuali non protetti possono veicolare non solo l’HIV, ma anche oltre 30 tipi di infezioni sessualmente trasmesse, comunque non trascurabili.



