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Quando lo stipendio entra in camera da letto

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Sanihelp.it – L’amore non avrà prezzo, ma sul sesso i conti in tasca sembrano influire eccome. Secondo uno studio danese che ha analizzato le prescrizione mediche di più di 200.000 coppie sposate e i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista Personality and Social Psychology Bulletin, se lui guadagna meno della partner possono insorgere problemi sotto le lenzuola. Per lo meno nelle coppie dove la disparità economica è a discapito maschile, si registra una maggiore probabilità che l’uomo ricorra a farmaci contro il deficit di erezione rispetto a chi non ha differenze in busta paga.

Per altro già in passato uno studio, condotto invece da scienziati della Cornell University su un gruppo di coppie fra i 18 e i 28 anni, insieme da oltre un anno, aveva evidenziato un altro aspetto negativo: gli uomini economicamente dipendenti sarebbero cinque volte più propensi al tradimento di quelli che guadagnano come o più delle rispettive mogli.

Tornando allo studio danese, anche senza tradimento, meno soldi significherebbe, per lui, più defaillance a letto. Ma perché? «La perdita di orgoglio per il sorpasso delle mogli, oltre alla rabbia e alla frustrazione, possono giocare un ruolo nel mettere in crisi il desiderio e far emergere disfunzioni sessuali nel maschio» ipotizzano gli studiosi che parlano di sorpasso, perché non hanno osservato lo stesso fenomeno nelle coppie in cui la donna aveva sempre avuto uno stipendio più sostanzioso rispetto al marito.

E là dove lei sopravanza lui, non importa neppure se lo scarto è minimo, perché, sottolineano i ricercatori, «viene meno il ruolo storico e sociologico dell'uomo come capofamiglia, ed emerge invece la figura femminile. Ecco che questo si ripercuote sulla sessualità dell'uomo che è spinto, nel caso esploda la disfunzione erettile, a farsi aiutare da farmaci ad hoc». Che ne pensate?

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