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Un breve digiuno potenzia la chemioterapia

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Pubblicato il: 22-02-2012
Sanihelp.it - Digiunare prima della chemioterapia è di aiuto alla potenza del trattamento e alla difesa delle cellule sane. La scoperta si deve a uno studio coordinato dal genovese Valter Longo, Direttore dell'Istituto di Longevità alla University of Southern California di Los Angeles e realizzato in collaborazione con il Laboratorio di Oncologia dell'Istituto Giannina Gaslini di Genova, diretto da Vito Pistoia.

La chemioterapia prevede la somministrazione di farmaci tossici per le cellule maligne ma anche dannosi per le cellule normali del malato. Il professor Longo una decina di anni fa si propose di utilizzare la restrizione calorica come strumento per potenziare gli effetti della chemioterapia sulle cellule tumorali e proteggere le cellule normali. Nel 2008, in collaborazione con la dottoressa Raffaghello, il dottor Longo ha dimostrato che 48 ore di digiuno prima della chemioterapia proteggono le cellule normali ma non quelle tumorali.

«La sperimentazione, condotta su diversi modelli pre-clinici di tumori pediatrici e dell'età adulta, ha dimostrato che 48 ore di digiuno pre-trattamento non solo sono efficaci nel rendere più vulnerabili le cellule tumorali agli effetti della chemioterapia, ma ritardano di per sé la progressione del tumore. Lo studio ha inoltre identificato i meccanismi molecolari che stanno alla base di questi fenomeni», spiega Lizzia Raffaghello.

La sperimentazione clinica per testare il digiuno quale innovativa strategia terapeutica nei pazienti affetti da tumore è già stata avviata in alcuni centri statunitensi ed europei.


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Asca

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