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Curare il tumore al seno non basta: serve l'oncoplastica

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Pubblicato il: 19-12-2018

Curare il tumore al seno non basta: serve l'oncoplastica © iStock

Sanihelp.it - Il tumore al seno è la forma tumorale più frequente nella popolazione femminile. Si sono stimati quest’anno circa 373mila nuovi casi con un aumento dell’1,15% rispetto al 2017. A 5 anni dalla diagnosi, la sopravvivenza delle donne, indipendentemente da altre patologie, è in costante aumento: l’81% tra il 1990 e il 1994, è diventato l’85% nel quinquennio successivo, per salire a oltre il 90% negli ultimi anni. 

Se da una parte la prevenzione è indispensabile per fare diagnosi precoce, dall’altra intervenire anche da un punto di vista estetico ha un fortissimo impatto sulla componente psicologica. «Affidarsi alle mani di un senologo con competenze e attenzioni all’estetica è di enorme importanza, perché non basta solamente curare - afferma Mario Rampa, chirurgo senologo ed esperto di oncoplastica  - Oltre all’asportazione della parte tumorale è essenziale tenere conto dell’impatto psicologico che l’intervento al seno ha sulle donne. 

In passato questo elemento è stato messo in secondo piano e in molti casi poco preso in considerazione perché ci si concentrava solamente sulla guarigione. L’unico obiettivo dello specialista era rimuovere il tumore. Stava poi alla donna, in un secondo momento, decidere se rivolgersi a un chirurgo plastico. Oggi le cose sono cambiate, la guarigione è solamente il punto di partenza, è la base sulla quale si deve poi costruire un buon risultato cosmetico. Ecco perché è nata la figura del chirurgo che pratica l’oncoplastica, che oltre a risolvere il problema dal versante oncologico, aggiunge un’elevata competenza estetica e cosmetica». 

Con il termine oncoplastica ci si riferisce alle tecniche chirurgiche usate per rimuovere i tumori in modo da ottenere i migliori risultati estetici possibili sulla parte del corpo coinvolta. Laddove le condizioni lo consentono, si procede anche alla ricostruzione immediata del seno con un unico intervento. Oltre il 90% delle donne operate ha ripreso la vita precedente l’intervento senza impatti sociali e psicologici. Il miglior approccio è il connubio tra la cultura oncologica e l’attenzione all’estetica per pianificare l'intervento chirurgico più idoneo, nel rispetto della radicalità oncologica e del miglior risultato estetico. Rivolgersi a un senologo che pratica l’oncoplastica è la soluzione per avere un approccio personalizzato, pianificare il post-operatorio e tornare alla propria vita nel più breve tempo possibile.



FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI FONTE - CONFLITTO DI INTERESSI:
Mario Rampa, chirurgo senologo ed esperto di oncoplastica

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