HomeDietaStipsi in vacanza? No, grazie!

Stipsi in vacanza? No, grazie!

Sanihelp.it – Stare seduti tante ore per raggiungere la destinazione delle vacanze, il caldo, un’idratazione non adeguata e il cambio della propria alimentazione come pure la variazione dei servizi igieinici può rendere ragione della stipsi ostinata che spesso si manifesta in vacanza.


Ogni anno, non a caso, milioni di persone, soprattutto donne, a causa anche delle oscillazioni ormonali alle quali sono soggette, si trovano a fare i conti con l’irregolarità intestinale in vacanza. 

Per combattere i fastidi legati alla stipsi uno degli alleati fondamentali è sicuramente l’idratazione. Le persone, in salute, ma con minori livelli di idratazione possono, infatti, iniziare ad avere problemi di stipsi più facilmente.

«Per cercare di alleviare questo problema sicuramente un valido aiuto viene dall’acqua» spiega il Dottor Alessandro Zanasi, membro dell’Osservatorio S. Pellegrino e docente all’Università di Bologna.

«Un’adeguata idratazione, soprattutto nei periodi più caldi, è una delle migliori soluzioni, non solo per garantire il benessere di tutto il corpo, ma anche per aiutare l’intestino a svolgere regolarmente le proprie funzioni.L’acqua facilita la stimolazione dei processi digestivi aumentando così la velocità di svuotamento dello stomaco e favorendo il transito intestinale. 2/3 litri d’acqua al giorno possono quindi aiutare a contrastare questo fastidioso disturbo».

Molto utile ai fini della regolarità intestinale anche una costante attività fisica e cercare di consumare, ad ogni pasto una porzione di verdura cruda o cotta, consumando regolarmente anche minestroni e passati di verdura, mangiare molta frutta, in particolare kiwi a colazione, non disdegnando pane e pasta integrale, consumando latte e derivati in particolare yogurt e cercando di scegliere piatti conditi con olio extra vergine di oliva.

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