Sanihelp.it – Spesso quando si parla di yoga ci si figura un praticante in bilico sulla testa, oppure con un piede dietro il collo. In realtà, non c'è nulla di più sbagliato di tale immagine.
Infatti, se oggilo yoga sta diventando una disciplina tra le tante, un nuovo modo per cercare di primeggiare sugli altri, non dovrebbe essere così. Spirito fondamentale di tale pratica è il fatto di adattarsi a tutti.
Si dice, in particolare, che esistano tanti yoga quanti sono i praticanti, poiché le lezioni devono adattarsi a chi pratica e non viceversa.
Anche quando nacque lo yoga era qualcosa che comprendeva tutti gli aspetti dell'essere umano, non solo il contorsionismo: dai precetti morali alla meditazione, era necessario che l'allievo intraprendesse la strada della consapevolezza a trecentosessanta gradi.
Ed oggi? Se in molti ricercano la perfezione nelle asana o il virtuosismo, un insegnante saggio vi saprà guidare, invece, nel rispetto dei vostri limiti e delle vostre capacità personali, senza forzarvi a diventare uno yogi in pochi mesi di pratica.
Infine, è necessario sottolineare come molti, anche tra gli insegnanti, non riusciranno mai a fare tutte le posizioni previste dalla vastissima letteratura yogica. Ma ciò non elimina i benefici di questa straordinaria disciplina.



