Sanihelp.it – Nell'ultimo anno il dibattito relativo alla violenza perpetrata da parte degli agenti di polizia, soprattutto Oltreoceano, è diventato sempre più pressante, visti gli eclatanti incidenti che hanno riguardato civili e agenti in manifestazioni e scontri.
Così si sono ricercate le possibili ragioni poste alla base dei comportamenti spesso violenti dei poliziotti. Una di queste potrebbe risiedere nello stress al quale sono sottoposti gli agenti a causa del loro lavoro.
La proposta, quindi, avanzata in molti Stati è stata quella di promuovere dei programmi grazie ai quali integrare lo yoga nell'addestramento dei poliziotti.
In India, uno studio del 2012 aveva provato come lo stress dei poliziotti potesse davvero essere mantenuto sotto controllo grazie allo yoga.
Neuroscienziati ed esperti si sono interrogati sulle possibilità date da questo strumento anche per gli agenti occidentali, e c'è chi ha scritto un libro a riguardo.
Il Dottor Kevin Gilmartin ha scritto il testo “Emotional Survival for Law Enforcement” che indica i metodi che lui stesso applica durante le sue conferenze, come la FBI National Academy Asian-Pacific Conference, dedicata al terrorismo ed anche alle tecniche psicofisiche grazie alle quali affrontare le emergenze con la dovuta calma.
Gilmartin prevede un programma costituito da esercizi, alimentazione corretta e rilassamento in grado di riportare ad una situazione di normalità gli agenti, anche coloro che si trovano ad affrontare emergenze come quelle terroristiche.
Che questo sistema possa essere progressivamente adottato in Occidente per avere un corpo dedicato alla sicurezza che sia, però, anche più rilassato e vigile?


