Sanihelp.it – Paramhansa Yogananda è uno dei maestri più conosciuti in Occidente per la diffusione della pratica dello yoga. È attribuibile a lui la conoscenza da parte prima degli statunitensi e poi di tutte le popolazioni occidentali, dello stile chiamato Kriya Yoga; Yogananda prima di approdare in Occidente trascorse decenni a studiare lo yoga con i suoi Maestri e solo dopo averne apprese le tecniche iniziò a viaggiare per diffondere ciò che aveva imparato.
Kriya è una parola sanscrita che indica l'azione, anche se spesso viene tradotta come “buttare via”, ed è uno stile di yoga che coniuga differenti attività e tipologie di interventi, mirati proprio a raggiungere lo stato di Samadhi, cioè la così detta Illuminazione.
Nella sua forma originaria, il Kriya yoga prevedeva l'instaurazione di un rapporto stretto e personale tra guru e discepolo. Oggi, invece, ci sono scuole, centri e accademia che insegnano le diverse tecniche del Kriya a molti allievi.
Nel Kriya yoga si utilizza soprattutto la meditazione, come sistema grazie al quale andare a sviluppare le potenzialità dell'individuo. Si utilizzano, però, anche tecniche come il pranayama, cioè la respirazione, e mudra e posture in grado di aiutare l'allievo ad apprendere i diversi tipi di Kriya e applicarli in modo autonomo.
Permane ancora oggi la volontà dei Maestri di iniziare gli allievi alla pratica in modo personale, passando i propri insegnamenti direttamente, con un filo che si snoda attraverso le epoche e da Guru ad allievo di generazione in generazione.



