Sanihelp.it – Nelle donne obese i contraccettivi orali possono non impedire l’instaurarsi di una gravidanza con la stessa efficacia con cui lo fanno nelle donne normopeso e quindi bisogna studiare delle metodiche che offrono un’uguale efficacia anche nelle donne obese.
Proprio di possibili soluzioni a tale problema si discute in uno studio pubblicato sulla rivista Contraception e condotto presso la Oregon State University.
Nelle donne obese serve più tempo perché gli ormoni rilasciati dal contraccettivo raggiungono concentrazioni tali da impedire l’instaurarsi della gravidanza; non è pensabile consigliare alle donne obese altri metodi anticoncezionali che non siano la pillola, poiché questo tipo di contraccezione è il più diffuso e il più accettato e non gradire un sistema contraccettivo significa non usarlo adeguatamente.
Gli autori dello studio hanno visto che l’uso delle pillole contraccettive a basso dosaggio, leggermente maggiorato però, e l’uso di pillole dove nella settimana di sospensione si continuano ad assumere ormoni, migliorano l’efficacia delle contraccezione anche nelle donne obese.



