Sanihelp.it – Un nuovo passo avanti nella lotta contro la leucemia: grazie a una terapia in grado di riprogrammare le cellule immunitarie, i ricercatori del Memorial Sloan-Kettering Cancer Center di New York sono riusciti a ottenere una regressione della leucemia linfoblastica acuta.
La terapia, già sperimentata positivamente su una bambina, è stata per la prima volta utilizzata per un adulto. Occorre estrarre le cellule T dal sangue del paziente e introdurre del nuovo materiale genetico che le rende in grado di colpire il tumore.
I ricercatori, il cui studio è stato pubblicato su Science Translational Medicine, hanno coinvolto in questo tipo di terapia cinque pazienti, per i quali la chemioterapia era stata fallimentare. In un caso ogni traccia della malattia è sparita in otto giorni, altri due casi sono in miglioramento, un quarto soggetto era in miglioramento ma è deceduto per un coagulo nel sangue e sul quinto invece la terapia non ha funzionato.



