Sanihelp.it – Nella terza età felicità e soddisfazione non dipendono solo dalle capacità cognitive.
Secondo uno studio inglese pubblicato sul British Medical Journal, memoria e ragionamento non accrescono più di tanto la probabilità di vivere una vecchiaia serena, o almeno non secondo i 500 nonni scozzesi reclutati per la ricerca.
Gli studiosi hanno esaminato le capacità cognitive del campione a 11 anni e poi di nuovo a 80, e le funzionalità intellettive o la maniera in cui si erano modificate non influivano sul senso di soddisfazione e di felicità degli anziani.
Non esistono, insomma, associazioni certe tra senso di benessere e stato di salute della mente.
Questo, secondo gli studiosi, implica la necessità di promuovere iniziative per gli anziani che tengano conto che preservare le funzioni cognitive non è l’unica cosa importante.



