Sanihelp.it -In tempi di incertezza economica, le abitudini di consumo tendono ad adattarsi: le grandi spese vengono spesso rinviate, ma non si rinuncia del tutto alla gratificazione personale. Questo fenomeno prende il nome di Treatonomics, un trend che vede nei piccoli piaceri quotidiani e nei trattamenti accessibili una forma sostenibile di benessere e ricompensa. Attraverso un’indagine nel settore beauty, SumUp, fintech globale specializzata in soluzioni finanziarie per esercenti e consumatori, illustra come l’attenzione al budget si trasformi in scelte più selettive e consapevoli, capaci di coniugare risparmio e qualità della vita.
Il concetto di Treatonomics descrive la tendenza dei consumatori a ridurre gli acquisti più impegnativi (come viaggi o grandi progetti) senza però rinunciare a micro-gratificazioni quotidiane. In contesti di pressione finanziaria, concedersi un caffè al bar, un cosmetico o un piccolo trattamento estetico diventa un “lusso accessibile” per prendersi cura di sé e staccare dalla routine.
A conferma di questa maggiore attenzione al budget, un’indagine di SumUp rivela che il 21,6% degli italiani ha posposto spese legate ai servizi di bellezza. La percentuale cresce tra le donne (29,6%) e nella fascia d’età tra i 25 e i 34 anni (29,5%). Tuttavia, invece di rinunciare completamente alla cura personale, le persone sono diventate più selettive, spostando il valore dall’importo speso all’esperienza e alla funzionalità dei prodotti. Come sottolinea Umberto Zola, Performance Marketing Director di SumUp, la bellezza rappresenta un osservatorio privilegiato poiché unisce accessibilità e benessere esperienziale, offrendo ai piccoli esercenti l’opportunità di adattare la propria offerta alle nuove esigenze.
Dall’analisi di SumUp emergono 4 trend principali che guidano il settore beauty:
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Dupe Culture: si consolida la ricerca di alternative economiche ma performanti ai marchi di alta gamma. Il 70% dei consumatori sceglierebbe un dupe anche potendo permettersi l’originale, dimostrando che un prezzo elevato non è più percepito come sinonimo univoco di qualità.
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Micro-luxury: piccoli trattamenti e prodotti, come la manicure o un rossetto, agiscono da gratificazione immediata contro l’ansia economica. È l’evoluzione del Lipstick Effect e della Little Treat Culture, dove il benessere deriva dal concedersi piccoli dettagli sostenibili.
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Beauty hacks: per massimizzare il valore degli acquisti, si diffonde l’uso di prodotti multifunzione (skincare 2-in-1), routine essenziali e trucchi per prolungare la durata dei trattamenti, riducendo gli sprechi.
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Risultati a lunga durata: la convenienza viene valutata in base alla durata del beneficio e al tempo risparmiato. Trattamenti come il lash lift, la laminazione ciglia e sopracciglia, o la cheratina per lisciare i capelli richiedono un costo iniziale superiore, ma vengono considerati un ottimo investimento poiché semplificano la routine quotidiana nel lungo periodo.



