HomeSalute BenessereOltre i pregiudizi: perché la salute mentale riguarda tutti

Oltre i pregiudizi: perché la salute mentale riguarda tutti

Sanihelp.it -In occasione del World Mental Health Day e della Stand Up Comedy Week (in programma a Milano dal 12 al 18 ottobre 2026), Serenis promuove una vasta campagna di sensibilizzazione per decostruire gli stereotipi e i pregiudizi legati alla salute mentale. Attraverso iniziative diffuse sul territorio, collaborazioni social, il coinvolgimento di artisti e progetti di solidarietà, l’obiettivo è dimostrare che prendersi cura del proprio benessere emotivo non è una debolezza o un privilegio, ma un diritto accessibile a chiunque ne senta la necessità.


“La salute mentale è una cosa da tutti”

Il progetto prende il via dallo scioglilingua provocatorio: “La salute mentale è una cosa da ricchi, malati, da donne e sfigati, da polli, da fessi, da folli e depressi, da stolti, da tonti, da tanti, da tutti”. Negli ostelli YellowSquare e Ostello Bello su tutto il territorio nazionale viene distribuito un libro di barzellette che raccoglie battute volutamente prive di ironia, pensate per mettere a nudo il linguaggio che ha reso familiari certi cliché. Ad esempio: una donna depressa dichiara al marito di non riuscire ad alzarsi dal letto, e lui risponde che è soltanto ingrassata.

In parallelo, l’influencer Luca Lobuono cura un’installazione di strada basata su un grande cartellone con la frase incompleta “La salute mentale è una cosa da…”. I passanti sono invitati a scrivervi liberamente i propri pensieri; al termine, lo strato con i pregiudizi emersi verrà strappato via per rivelare il messaggio fondante: “La salute mentale è una cosa da tutti”. L’iniziativa si estende su Instagram tramite l’adesivo “Ora tocca a te” e coinvolge LinkedIn per ingaggiare aziende, HR e dipendenti. Inoltre, lo slammer Lorenzo Maragoni riscriverà e performerà uno scioglilingua poetico a partire dai contributi della community online.

“Aiuta chi aiuta”: il supporto agli operatori

Tra le iniziative del mese spicca “Aiuta chi aiuta”, la partnership tra Serenis e Progetto Arca, Fondazione non profit attiva da oltre 30 anni nell’assistenza e accoglienza di persone indigenti. Il progetto consente di donare sedute di psicoterapia ad operatori e volontari, tutelando chi affronta ogni giorno la sofferenza altrui.

Come dichiara Alberto Sinigallia, presidente di Progetto Arca: «Lavorare accanto a persone in grave fragilità richiede un delicato equilibrio emotivo. Permettere ai nostri operatori di curare il proprio benessere significa aiutarli a continuare ad aiutare bene».


Francesco Morzaniga, Direttore Creativo di Serenis, evidenzia infine i progressi culturali compiuti negli ultimi anni: «Dieci anni fa una campagna simile sarebbe stata impensabile. Oggi stiamo finalmente superando il pregiudizio: dalla terapia vista come ‘roba da matti’ siamo passati alla terapia come risorsa per chiunque ne avverta il bisogno».

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