Sanihelp.it -La prevenzione dell’osteoporosi e il contrasto alla fragilità muscolo-scheletrica richiedono strategie tempestive e integrate. Attività fisica, alimentazione equilibrata e corretti stili di vita sono fondamentali, ma oggi la ricerca medica individua nelle risorse termali un ulteriore e potente strumento di tutela della salute.
Il ruolo dell’idrogeno solforato nella salute delle ossa
Il dottor Francesco Grassi, ricercatore scientifico presso il Laboratorio Ramses dell’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna, ha presentato un innovativo studio pilota dedicato all’azione dell’idrogeno solforato, illustrandone il valore e le prospettive di applicazione clinica .”La prevenzione dell’osteoporosi e della fragilità non può iniziare soltanto quando compaiono i primi segnali della malattia. È necessario intervenire per tempo, attraverso un approccio integrato che consideri attività fisica, alimentazione, stili di vita e strumenti di prevenzione” spiega il dottor Grassi.
I risultati emersi dalla ricerca dell’Istituto Ortopedico Rizzoli aprono scenari molto promettenti per la medicina preventiva:
- stimolazione della formazione ossea: le cure inalatorie con acqua sulfurea dimostrano di stimolare positivamente i meccanismi di rigenerazione del tessuto osseo.
- riduzione del riassorbimento: l’azione delle acque sulfuree contribuisce a frenare il processo di perdita della massa ossea.
- azione antinfiammatoria: si osserva una contestuale riduzione di diversi parametri molecolari associati all’infiammazione.
Si tratta di un esito incoraggiante che rafforza la prospettiva dei centri termali come veri e propri presidi di salute e prevenzione, capaci di intervenire efficacemente contro patologie silenziose ma fortemente invalidanti come l’osteoporosi. Il percorso attuale punta a trasformare la ricerca scientifica in protocolli clinici definiti e integrabili nei percorsi assistenziali e sanitari.
Le Terme dell’Emilia-Romagna: un presidio di longevità e turismo del benessere
Sull’importanza di questo approccio interviene anche Aldo Ferruzzi, Presidente del COTER (Consorzio del Circuito Termale dell’Emilia-Romagna), sottolineando il ruolo del sistema termale regionale nella diffusione di una nuova cultura della longevità.
“Le Terme dell’Emilia-Romagna hanno nel loro patrimonio naturale e nella loro tradizione sanitaria gli strumenti per accompagnare le persone in un percorso di benessere consapevole. Oggi il termalismo non è soltanto cura, ma anche prevenzione, recupero e promozione di stili di vita orientati a una maggiore qualità degli anni vissuti” dichiara Ferruzzi.
Un modello di benessere integrato che unisce la tutela della salute alla valorizzazione del territorio: trascorrere un soggiorno dedicato alla cura di sé, alla prevenzione e al riposo rappresenta una scelta strategica sia per il benessere individuale sia per l’offerta turistica dell’Emilia-Romagna.


