Sanihelp.it – Secondo uno studio pubblicato sul Journal of American College of Nutrition a cura di un gruppo di ricercatori americani, la frutta secca avrebbe un ruolo importante per la perdita dei chili di troppo.
Gli studiosi hanno messo a confronto i fattori di rischio per le malattie cardiache, il diabete di tipo 2 e la sindrome metabolica, nei consumatori di frutta a guscio. Il mangiare mandorle, noci del Brasile, anacardi, nocciole, noci macadamia, noci pecan, pinoli, pistacchi e noci è stato associato ad alti livelli di lipoproteine, ad alta densità di colesterolo buono e a bassi livelli di proteina C-reattiva, responsabile di alcune malattie croniche, tra cui le cardiopatie. Carol O'Neil del Louisiana State University Agricultural Center e primo autore dello studio, ha commentato: «Una delle scoperte più interessanti è stato tuttavia il fatto che i consumatori di questi frutti presentavano un minor peso corporeo e un minore indice di massa corporea (BMI) rispetto ai non consumatori».
Le noci in particolare hanno fatto registrare una prevalenza inferiore di quattro fattori di rischio legati a sindromi metaboliche: obesità addominale, pressione alta, elevata glicemia a digiuno e bassi livelli di lipoproteine ad alta densità di colesterolo



