HomeSalute BenessereTumoriScreening per il tumore al polmone, per salvare vite

Screening per il tumore al polmone, per salvare vite

Tumori: prevenzione e terapie

Sanihelp.it – I requisiti per essere inseriti nel programma di screening: età fra 55 e 75 anni, forte fumatore, che fuma un pacchetto di sigarette al giorno da più di 30 anni o che ha smesso da meno di 15 anni.


Con queste caratteristiche si può essere inseriti nel programma ministeriale RISP (Rete Italiana Screening Polmonare), che prevede periodicamente una tomografia computerizzata del torace a basso dosaggio.

Questo perché, troppo spesso, le diagnosi di tumore al polmone vengono fatte in ritardo, quando non si può più operare e la prognosi è peggiore.

È un’iniziativa pilota, presentata per la prima volta in Italia, che si affianca ai programmi di prevenzione dei tumori alla mammella, alla cervice e al colon-retto.

Il progetto è stato presentato al XXIV Congresso Nazionale AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica) a Roma.

Il tumore del polmone è un big killer in Italia, 34.000 decessi nel 2021.

Di questi, circa il 60% riguarda i forti fumatori.


Pur di fronte a questi numeri allarmanti la TAC a basso dosaggio non rientra ancora nei programmi di prevenzione secondaria rimborsati dal Servizio Sanitario Nazionale, ma c’è la speranza che RISP colmi questa lacuna.

Secondo Silvia Novello, Ordinario di Oncologia Medica all’Università degli Studi di Torino e Responsabile Oncologia Polmonare all’Ospedale San Luigi Gonzaga di Orbassano «Nei forti o ex fumatori, la disponibilità di uno screening periodico rappresenta assolutamente un’opportunità, garantendo potenzialmente il riscontro precoce di malattia e quindi la sua tempestiva presa in carico con maggiori possibilità di cura e guarigione. Non solo. L’abitudine tabagica è una vera e propria dipendenza. Nel nostro Paese si contano circa 12 milioni di fumatori, il 20% consuma più di 20 sigarette al giorno. All’interno di RISP la prevenzione secondaria si sposa con quella primaria e vengono offerti programmi di disassuefazione dal fumo. Le due strategie devono viaggiare appaiate, perché solo così possiamo davvero agire sui tassi di incidenza e mortalità di questa malattia».

Le persone che presentano i requisiti richiesti possono partecipare al programma RISP attraverso diversi canali: dal web (iscrivendosi nel portale www.programmarisp.it e indicando il centro più vicino al luogo di residenza) alle oncologie, pneumologie e cardiologie coinvolte nella fase di reclutamento. 

Video Salute

Ultime news

Gallery

Lo sapevate che...