Sanihelp.it – Secondo l’American Dance Therapy Association, il ballo, senza distinzione di stile, è già di per sé un efficace alleato per la salute in generale.
Un sostegno particolarmente valido per tutti i malati oncologici, sia donne che uomini.
Da qui l’idea di Carolyn Smith, ballerina di fama mondiale e giudice internazionale di ballo, nota al pubblico della tv italiana per il suo ruolo di presidente di giuria nel programma di Rai Uno Ballando con le Stelle.
«Ho pensato alle tante persone che, come me, affrontano ogni giorno la malattia – ha dichiarato Smith – da ballerina ho potuto verificare personalmente quanto la danza mi abbia aiutato sia a livello fisico che psichico. Sin dall’inizio del percorso terapeutico mi sono resa conto di quanto la malattia incidesse sui movimenti del mio corpo. La sensibilità delle articolazioni veniva meno pian piano. La mia formazione di ballerina mi è stata, pertanto, di grande aiuto. Per questo desidero condividere la mia esperienza con chi sta vivendo la stessa situazione. Gli effetti positivi del ballo sono indiscutibili e vanno bene per donne e uomini di tutte le età e con percorsi oncologici differenti. Un modo per aiutare a ritrovare spensieratezza, energia e nuove amicizie».
D4O è la prima associazione – ed unica al mondo – nata per aiutare i pazienti oncologici, senza distinzioni ed è nata dalla ferrea volontà di Carolyn Smith.
Movimento e divertimento a sostegno delle terapie: la danza eseguita con la musica è in grado di trasformarsi in farmaco attivo contro ansia e depressione.
Un progetto totalmente gratuito per i pazienti che coinvolge medici e ballerini.
Costituita ufficialmente lo scorso aprile, D4O ha già raccolto numerose adesioni di insegnanti di danza provenienti da ogni città italiana che hanno deciso di offrire la loro preparazione al progetto e mettere a disposizione le loro scuole di danza per accogliere i pazienti già dal prossimo ottobre.
Il primo corso ufficiale di formazione per gli insegnanti è svolto l’8 e 9 luglio: oltre cinquanta insegnanti sono stati invitati a seguire le lezioni, conoscere i parametri del percorso ed incontrare i soci fondatori del progetto.
Insieme a Carolyn Smith presenti anche Ernestino Michielotto, Pietro Marchetti, Adriana Bonifacino, Paolo Ruggeri, Giorgian Putanu, Mauro Boldrini.
Adriana Bonifacino, Responsabile della Senologia Clinica e Diagnostica dell’IDI-IRCCS di Roma ha dichiarato a margine di questo primo week-end di formazione: «La danza ha effetti benefici in termini di salute mentale e l’abbiamo riscontrato in molte ricerche effettuate. Questo perché il ballo riesce a ristabilire un rapporto positivo con il proprio corpo, a sviluppare un’immagine sana, infondendo un senso di accettazione nel paziente e aiutandolo a ripristinare la connessione vitale con il proprio corpo».
«Dance for Oncology rappresenta una grande opportunità per le persone colpite da neoplasie, per tornare ad una vita di normalità dopo la malattia. Il ballo favorisce il movimento, fondamentale per evitare recidive, ma anche la socializzazione con le altre persone. Uno dei rischi più forti, infatti, nelle pazienti in terapia è proprio quello di cadere in depressione. Invece, la socialità con uomini e donne, che come te hanno vissuto la malattia, con i maestri di ballo può favorire il ritorno alla normalità. Ho voluto essere socio di questa Associazione, perché in questi anni ho visto che grazie ai progressi dell’innovazione è possibile per migliaia di persone superare la malattia e tornare ad una buona qualità di vita. Spero che Dance for Oncology diventi sempre di più una realtà importante, strutturata e diffusa sul territorio, anche nelle Regioni del Sud dove più bassa è l’adesione agli screening» ha tenuto a precisare, in conclusione, Mauro Boldrini, Direttore della Comunicazione dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM) e delle principali Associazioni di Pazienti in campo oncologico.



