Sanihelp.it – Canta che ti passa.
O che comunque stai meglio: si potrebbe sintetizzare così il progetto Cantando promosso da Monasterio, e sostenuto dalla sua Fondazione Luigi Donato, con la collaborazione di Accademia del Maggio Musicale Fiorentino, Associazione Il Poggio ETS, Fondazione Science & Music, Istituto di Fisiologia Clinica del CNR e Aicca nazionale e Toscana (Associazione Italiana dei Cardiopatici Congeniti Adulti).
Il progetto è partito a marzo, si è articolato in 13 lezioni: un incontro a settimana all’Ospedale del Cuore e uno al mese all’Accademia del Maggio, a Firenze. Domenica 23 giugno la chiusura, con un concerto a Montecastelli (Pisa), sede dell’associazione Il Poggio.
Grazie a Cantando, 11 bambini e ragazzi con cardiopatia congenita complessa, tra i 6 e 16 anni, pazienti dell’Ospedale del Cuore di Monasterio a Massa, hanno avuto l’opportunità di frequentare un corso di canto tenuto dai maestri Paolo Biancalana ed Elia Orlando. C
antare ovviamente emoziona, rilassa e regala una preziosa carica di energia.
Per cantare, però, occorrono delle tecniche che funzionano come un vero e proprio training respiratorio che allena cuore e polmoni.
Recenti ricerche dimostrano, infatti, che un attento lavoro su atti respiratori lenti e profondi e su contrazione e rilassamento del diaframma migliorano la performance fisica, la tolleranza allo sforzo e il benessere.



